Roberta Paolini.
Venezia.
I conti.
Gecos chiude il 2025 con un utile netto consolidato di 26,1 milioni di euro, in calo del 18,5% rispetto ai 32 milioni dell'esercizio precedente.
I ricavi della holding cui fa capo il gruppo Pam avanzano appena dello 0,5%, da 3,32 a 3,34 miliardi di euro, ma dietro la sostanziale stabilit del fatturato si apre una divaricazione sempre pi evidente tra le diverse anime della grande distribuzione: IN's Mercato, la societ dei discount, guadagna 20,5 milioni, mentre Pam Panorama, che gestisce supermercati, superstore, negozi di prossimit e affiliazioni, chiude con una perdita di 4,7 milioni.
Gruppo Pam che le controlla entrambe registra invece un utile di 11,5 milioni.
E' quanto emerge dal bilancio consolidato di Gecos-Generale di Commercio e Servizi, la capogruppo veneziana presieduta da Arturo Bastianello.
Un gruppo che conserva una struttura patrimoniale molto solida, con oltre un miliardo di patrimonio netto e una posizione finanziaria netta positiva per oltre 200 milioni.
Per capire l'andamento dei conti bisogna distinguere i ricavi complessivi dalle sole vendite di merci.
Queste ultime salgono dell'1,16%, da 3,13 a 3,16 miliardi di euro, mentre i ricavi per servizi diminuiscono del 9,8%, da 196,4 a 177,1 milioni.
Il valore della produzione raggiunge cos 3,4 miliardi, in crescita dello 0,4%.
L'incremento delle vendite resta inferiore al 2,4% registrato nel 2025 dalla grande distribuzione alimentare italiana secondo i dati richiamati dallo stesso gruppo.
Il canale pi importante  ormai quello dei discount, con 1,43 miliardi di vendite, in aumento del 2,2%, e un'incidenza superiore al 45% sulle vendite di merci.
Seguono i negozi di prossimit, che crescono del 2,4% a 818,1 milioni, i superstore, in flessione del 2,7% a 591,5 milioni, e gli affiliati, in progresso dell'1,1% a 324,1 milioni.
La riduzione delle vendite dei superstore  attribuita principalmente alla cessione di un punto vendita.
La crescita, tuttavia, non si trasferisce sui margini.
L'Ebitda scende del 3,4%, da 147,2 a 142,2 milioni, mentre l'Ebit arretra del 18,9%, da 38,5 a 31,3 milioni.
A pesare sono soprattutto i costi di magazzinaggio e trasporto, aumentati del 12,5%, da 118,4 a 133,2 milioni.
Il costo del personale cresce dell'1,6% a 342,2 milioni, anche per effetto dei due aumenti retributivi e della seconda una tantum previsti dal rinnovo del contratto nazionale della distribuzione moderna organizzata.
A questi fattori si aggiungono gli oneri sostenuti per la chiusura di alcuni punti vendita.
La riduzione dei costi energetici ha soltanto parzialmente compensato queste pressioni: la spesa per utenze, pulizie e vigilanza  diminuita di 7,1 milioni, a 97,2 milioni.
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti sono invece saliti da 108,7 a 110,9 milioni.
Se la redditivit industriale rallenta, la struttura finanziaria continua a rappresentare un baluardo.
La posizione finanziaria netta positiva sale da 193,9 a 203,5 milioni.
Il dato deriva da 242,4 milioni di disponibilit liquide, 185,8 milioni di titoli e 10,1 milioni di crediti finanziari, al.
netto di 186,2 milioni di debiti bancari e 48,6 milioni di obbligazioni.
I debiti complessivamente iscritti nello stato patrimoniale ammontano in realt a 961,6 milioni, ma per 665,1 milioni sono costituiti da debiti verso fornitori, una componente tipica del capitale circolante della grande distribuzione.
L'indebitamento strettamente finanziario, formato da banche e obbligazioni,  invece pari a 234,8 milioni e si  ridotto di 47,7 milioni rispetto al 2024. La gestione operativa ha generato 120,2 milioni di cassa.
Gli investimenti sono saliti a 116,8 milioni e hanno riguardato soprattutto il riscatto anticipato di due immobili a Udine e Cassino, precedentemente detenuti in leasing, le ristrutturazioni dei negozi e i progetti di sviluppo.
La rete conta complessivamente 1.037 punti vendita: 798 gestiti direttamente e 239 in affiliazione, per circa 754 mila metri quadrati di superficie commerciale.
I negozi diretti comprendono 109 punti vendita di prossimit, 79 supermercati, 40 superstore e 570 discount. Nel corso del 2025 IN's ha aperto undici esercizi, compreso un trasferimento, e ne ha chiusi sei.
Gli interventi di ristrutturazione hanno interessato 72 discount. Per il 2026, si legge nella relazione sulla gestione, gli amministratori indicano come priorit la crescita della rete diretta e in franchising, la prosecuzione delle ristrutturazioni e gli investimenti per ridurre i consumi energetici.
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1,4.
Miliardi di euro.
E' il peso delle vendite.
dei discount sul totale dei ricavi.
del gruppo.
1.037.
punti vendita.
La rete conta.
su 239 negozi affiliati.
e 798 gestiti.
in via diretta,.
dei quali 570 discount.
Un punto vendita del Gruppo Pam controllato da Gecos
