Andrea De SAlvador.
Cinema.
Un progetto nato dal basso, realizzato a "zero budget" e con un cuore al cento per cento bellunese, conquista la capitale.
Il cortometraggio "Subterranean  Sotterraneo", scritto e diretto da Silvia Chierzi, giovane regista di Sois,  stato selezionato per il Vertical Movie Festival di Roma, in programma dal 29 settembre al 1 ottobre.
La pellicola  un mini-film drammatico dal forte impatto sociale.
Al centro della trama ci sono le tossicodipendenze e il tema dell'abbandono, raccontati attraverso il viaggio nell'abisso del protagonista, Tommaso, interpretato da Raffaele Bortolotto.
La scommessa di Silvia.
Il percorso che ha portato "Subterranean" fino a Roma  fatto di determinazione e passione. "Ho partecipato alla sezione del Vertical Movie Talent perch mi piace mettermi in gioco in questi contesti", spiega Chierzi. "La mia sceneggiatura  stata inizialmente selezionata insieme ad altre 25, dandomi l'opportunit di frequentare una masterclass di fotografia cinematografica".
Anche se il progetto non  rientrato nei cinque vincitori della masterclass, la regista bellunese non si  persa d'animo: "Mi  stata comunque data la possibilit di realizzare il corto senza un budget dedicato, utilizzando attrezzature e risorse personali.
Ho deciso di provare a mettere insieme un entourage bellunese e di portare avanti l'idea".
Il cast.
La regista ha attinto alle eccellenze del territorio, coinvolgendo attori della compagnia Delitto per Diletto e dell'associazione Aleator Aps. Quest'ultima ha anche supportato il progetto concedendo l'utilizzo della propria sede sociale a Mel come parte del set cinematografico.
Tra i nomi chiave, la make-up artist Lorena Fbian, che ha curato il trucco, e Marco De Benedictis, che si  occupato della post-produzione completando il montaggio in appena cinque giorni.
Riprese e montaggio.
La macchina organizzativa si  mossa a tempo di record, ottimizzando ogni singola risorsa. "Il corto lo abbiamo girato in soli tre giorni e in formato verticale per rispettare il regolamento del Festival"", aggiunge la regista, "come location abbiamo fatto spola tra Sois, la frazione in cui vivo, e la sala dell'associazione Aleator a Mel" .
Nelle poche giornate di registrazione non sono mancati i momenti ironici. "Tra gli episodi divertenti non posso non citare le disavventure con i decespugliatori", racconta Chierzi. "Uno in particolare, a Sois, disturbava i nostri ciak pi importanti.
Proprio nei momenti topici sentivamo questo sottofondo e dovevamo interrompere.
E' stato un po' fastidioso ma allo stesso tempo singolare e divertente" .
Le selezioni.
Dopo le fatiche del set, il corto  stato caricato sulla piattaforma del festival, superando le selezioni.
Una candidatura nata quasi per gioco, quindi, che proietta il talento e il cinema bellunese su un palcoscenico nazionale.
Progetti futuri.
Silvia Chierzi guarda gi avanti e svela i suoi prossimi obiettivi.
Il primo  di natura strutturale e punta a valorizzare il territorio: "Sto lavorando alla creazione di un collettivo compatto che sfrutti tutte le maestranze locali - attori, videomaker, truccatori - per creare una base fissa che possa lavorare con me in modo stabile". Dal punto di vista creativo, invece, c' una sceneggiatura nel cassetto. "Sar a tema horror e si svolger nei boschi, proprio per mettere in risalto il territorio e le nostre montagne".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il corto 100% bellunese.
Riprese in tre giorni.
tra Sois e Mel.
"Siamo impazziti.
per il rumore.
dei decespugliatori".
Una foto del set cinematografico: Silvia Chierz  a destra con il ciak in mano
