Sanit.
"Riteniamo inadeguato il riscontro fornito dalla giunta regionale in merito alle problematiche che penalizzano la sanit bellunese.
L'esecutivo regionale ha scelto di trincerarsi dietro precisazioni di carattere puramente formale, evitando di affrontare il cuore dell'emergenza da noi sollevata".
Parole di Riccardo Szumski e Davide Lovat, consiglieri regionali di "Resistere Veneto", che ieri hanno ricevuto risposta all'interrogazione sulla complessa realt vissuta quotidianamente dai bellunesi, in particolare dalle persone anziane e fragili. "Si verificano frequenti casi in cui", sottolineano Szumski e Lovat, "per l'erogazione di visite ed esami urgenti vengono indicate sedi periferiche o lontane dal luogo di residenza, come l'ospedale di Cortina: una condizione critica per chi vive in territori montani segnati da una viabilit complessa e dalla carenza di collegamenti pubblici.
Peccato che la risposta della giunta si sia focalizzata nel sostenere che l'assegnazione di prestazioni in presidi cos distanti non costituisce la "modalit ordinaria di gestione degli appuntamenti" ".
Parole che non hanno soddisfatto i due consiglieri. "Le istituzioni", sottolineano, "hanno il compito di farsi carico anche di ci che definiscono "non ordinario". Situazioni di questo tipo non dovrebbero proprio verificarsi, soprattutto perch, per chi si trova nell'impossibilit oggettiva di spostarsi, la conseguenza immediata  la perdita della priorit clinica e la conseguente vanificazione del diritto ad accedere a una prestazione urgente.
E' intollerabile che la giunta si trinceri dietro la giustificazione formale secondo cui ai cittadini viene comunque garantito il diritto alla cura: posticipare nei canali ordinari chi ha un bisogni clinico urgente significa, nei fatti, negare quel diritto nel momento in cui ne ha effettivamente necessit. In un territorio complesso come quello bellunese, dire di no a una sede inaccessibile non rappresenta un motivo di preferenza personale, ma l'esito di un limite logistico insormontabile.
Far ricadere sull'utente le rigidit del sistema significa penalizzare i cittadini delle aree montane e comprometterne la tutela della salute".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
