MICHELE ESPOSITO.
<MC>BRUXELLES.
Le indagini.
<MC>Il primo, di origine russa con passaporto lettone.
Il secondo, bielorusso con passaporto russo.
E, soprattutto, con un legame con i servizi segreti di Mosca.
Si stringe il cerchio attorno agli autori dell'attacco ibrido di Lipsia, destinato a segnare una nuova fase di escalation nella guerra in Ucraina.
Dopo aver ufficialmente accusato la Russia di quanto accaduto ad inizio agosto nella citt della Sassonia, Berlino ha cominciato a far filtrare i primi indizi sugli esecutori dell'attacco.
Con una novit destinata a non restare senza conseguenze: secondo quanto riportato dalla Bild, uno di loro, l'uomo di origine bielorusso, aveva un visto turistico italiano.
Le notizie trapelate sui media tedeschi nelle stesse ore in cui Ursula von der Leyen e Mark Rutte si vedevano per pianificare una strategia di risposta al Cremlino sembrano confermare la matrice russa dell'attentato dell'aeroporto di Lipsia, dove tra il 4 e il 14 agosto furono trovati tre droni carichi di esplosivi, uno di quali aveva impattato - senza conseguenze drammatiche - con un aereo cargo della Dhl. Due, finora, i sospetti identificati dalle autorit tedesche anche se le indagini si stanno concentrando su quattro persone coinvolte, ai quali si  arrivati grazie alle rilevazioni delle tracce di Dna o all'individuazione delle celle di rete telefonica.
A fare notizia, tuttavia,  stato il fatto che uno dei sospetti attentatori fosse in possesso di un visto turistico italiano.
Potrebbe essere stata questa la chiave con cui  entrato in Schengen e in Germania.
La replica di Roma.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della riunione del Gymnich in Irlanda, ha subito assicurato "accertamenti". "C' un processo per la concessione dei visti, perch devono esserci determinati requisiti.
Se le persone li hanno, e non c' nessun 'alert' sulle singole persone, viene concesso il visto", ha spiegato il titolare della Farnesina.
Fonti qualificate della sicurezza, in serata, hanno invece chiarito che il bielorusso con visto turistico italiano non sarebbe mai transitato per il nostro Paese.
Le limitazioni.
Le notizie giunte da Berlino hanno per riaperto un vaso di Pandora in Ue, quello del dibattito sulla limitazione delle concessioni ai russi di entrare in Europa per turismo.
La questione  stata centrale anche nell'ultimo pacchetto di sanzioni, quando - su spinta dei Baltici - la Commissione aveva proposto lo stop all'ingresso di tutti i russi che, dal 2022, hanno combattuto in Ucraina.
Un gruppo di Paesi, tra i quali l'Italia, aveva frenato la messa a punto della misura, rilevando diverse difficolt tecniche nell'individuazione dei veterani russi e spiegando che era preferibile operare sul regime dei visti.
Ora, tuttavia, Bruxelles potrebbe tornare alla carica per la stretta.
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