Valentina Brini.
ROMA.
Il caso.
Matteo Salvini continua a vedere una sola Lega.
Da Roma, lontano da quel Nord dove il Carroccio torna a fare i conti con i suoi fantasmi, il segretario chiude a muso duro la porta agli ex che provano a scongelare la vecchia Lega Nord.
"Non c' bisogno di partiti paralleli", taglia corto, rivendicando che la sua formazione " forte e governa quattordici Regioni su venti". Dentro casa, per, il terreno resta minato.
Il faccia a faccia con i governatori del Nord, che sarebbe stato convocato per domani, slitta.
Si lavora a incrociare le agende per farlo avvenire comunque prima di Pontida, nel tentativo di arrivare all'appuntamento simbolo del Carroccio provando almeno a mettere la sordina allo scontro.
Verso Pontida.
Salvini, intanto, ha gi messo in moto la macchina del pratone, riunendo nelle ultime ore il team social. E i primi numeri ci sono: una cinquantina di pullman, fanno sapere dal suo staff, risultano gi prenotati.
L'assedio pi semplice da respingere per il leader leghista sembra quello dei ribelli decisi a riesumare la vecchia Lega Nord, guidati dall'ex deputato Gianluca Pini.
Dietro l'operazione, fanno notare alcune fonti leghiste, si muoverebbe anche Gianni Fava.
Un nome che non passa inosservato: nordista, antilepenista e quasi europeista, nel 2017 prov a sbarrare la strada a Salvini contendendogli la segreteria federale, uscendone per con una sconfitta senza appello.
Il nodo governatori.
Se il governatore lombardo Attilio Fontana si  affrettato a smarcarsi da un'iniziativa che  assicura  "non c'entra assolutamente niente" con la partita di oggi,  su quest'ultima che il clima resta pesante.
Salvini, secondo quanto filtra da altri ambienti del Carroccio, nelle ultime settimane si  arroccato, vivendo l'offensiva interna anche come un attacco personale.
I governatori del Nord  da Fontana a Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Maurizio Fugatti  non cercano la vecchia Lega: vogliono cambiare quella di oggi.
Con loro si muove Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato e segretario della Lega Lombarda, il cui crescente attivismo alimenta nel Carroccio le letture su una sua possibile corsa alla leadership nel dopo-Salvini.
Il faccia a faccia con Salvini dovrebbe scivolare alla prossima settimana. "Non abbiamo ancora stabilito" una data, conferma Fontana, riferendo di un'interlocuzione in corso.
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Matteo Salvini, vicepremier.
e segretario della Lega.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
