Cortina.
L'intervista.
Fondazione Cortina ha le idee chiare sul futuro dello sport nella Regina delle Dolomiti.
E il suo presidente, Stefano Longo, ribadisce il ruolo centrale della Fondazione nella gestione delle attivit legate allo svolgimento degli eventi sportivi nella Conca ampezzana.
Longo, manager di lunga data, allo stesso tempo accetta la sfida della pista da bob, che vuole rendere sostenibile entro tre anni: "L'esperienza dei Giochi  stata estremamente attiva", afferma Stefano Longo. "Noi abbiamo messo a disposizione circa 150 persone del territorio insieme ad altri 450 volontari.
Senza queste persone, i Giochi difficilmente si sarebbero fatti".
Quanto  stata dura?
"Dal punto di vista organizzativo  stato complesso, ma soddisfacente.
Il Comitato organizzatore ci ha lasciato lavorare con ampio margine di manovra: hanno avuto fiducia e noi l'abbiamo ricambiata con precisione e qualit del lavoro".
I Giochi sono finiti e ora tocca a voi valorizzare il lascito, a partire dalla pista da bob.
"Oggi abbiamo due driver di innovazione dal punto di vista organizzativo, i Giochi giovanili del 2028 e la gestione sportiva della pista da bob. Per il bob abbiamo impostato un rapporto con il Comune di Cortina, la Regione del Veneto, le Federazioni nazionali e internazionali, oltre al Bob Club Cortina".
Cosa intendete fare?
"Dare una gestione positiva alla pista nei prossimi anni.
Lo Sliding centre parte come una start up: non potr andare a regime nell'immediato, ma c' un piano industriale della pista che seguiremo con rigore e disciplina.
Nel triennio, il piano porta ad un pareggio di gestione".
Come farete a centrare questo obiettivo?
"La pista richiede una vera e propria attivit di marketing propositivo.
Vanno richiamate a Cortina le squadre nazionali con migliori servizi, con buone tariffe e con ottima organizzazione locale.
In particolare per gli allenamenti, a svantaggio di altre strutture presenti in Europa".
Basta questo?
"Vogliamo aggiungere anche l'attivit ludica, ovvero l'utilizzo della pista con il taxi bob a 4 pilotato e frenato da dei professionisti e con l'utilizzo di gommoni che possono essere utilizzati anche senza piloti esperti.
Ora, con il rinnovamento dell'hotellerie in corso a Cortina, bisogner dare sempre pi servizi.
Serviranno anche degli sponsor, ovviamente".
Avete scelto Davide Dallago per la gestione della pista.
Da dove nasce questa idea?
"Dallago  una persona di esperienza, gi tenente colonnello dell'Esercito che da questo mese entrer in Fondazione Cortina.
Proviene dal Centro sportivo dei militari,  un bobbista ed ha dimostrato esperienza durante la gestione della pista.
E' una persona molto dinamica e qualificata.
Sar dedicato alle attivit che devono essere svolte da Fondazione Cortina e sar supportato da un'altra persona".
Tra un po' entreremo nel vivo delle gare.
"A partire da questo autunno avremo le gare di bob, skeleton e slittino.
Noi abbiamo contatti con le Federazioni nazionali e internazionali, ma il processo di attribuzione delle gare di Coppa avviene attraverso il Consiglio della Federazione Italiana Sport Invernali".
Facciamo un passo indietro, voi siete gi responsabili della gare di Coppa del mondo di sci.
femminile.
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"A gennaio avremo tre gare, due discese libere e un superG. Siamo molto contenti di questa scelta, che probabilmente si limiter al 2027, poi torneremo ad avere due gare.
La squadra c' ed  pronta".
In merito allo snowboard?
"Riprendiamo la collaborazione fortissima con lo snowboard parallelo a dicembre.
Ci che mi dispiace molto, d'accordo con lo Snowboard Club,  non dare continuit allo Snowboardcross".
Non ci saranno pi le gare di Snowboard cross?
"Purtroppo no, i costi sono troppo elevati, almeno 5 volte pi alti di quelli di un parallelo, a causa della alta produzione di neve richiesta.
Noi abbiamo tenuto duro per dare l'opportunit ai nostri atleti di fare delle gare in casa e loro ci hanno ripagato con le medaglie olimpiche.
Ma dopo 10 anni dobbiamo perderci una pausa di riflessione".
Potrebbe tornare in futuro?
"La Fis ha cambiato la propria denominazione in Federazione internazionale sci e snowboard, questo fa capire che la disciplina interessa.
Ma di nazioni e comitati che organizzano gare di snowboard cross ne vediamo sempre meno".
Giochi giovanili 2028, a che punto siamo?
"Abbiamo avviato interlocuzioni con il comitato organizzatore, presieduto a Manuela Di Centa, oltre che con la Regione e il Comune di Cortina.
Noi ci siamo messi a disposizione con il modello olimpico e paralimpico 2026. Siamo pronti, abbiamo individuato le due persone di riferimento per la parte sportiva, una sar Michele Di Gallo".
L'evento  dietro l'angolo.
"Non manca molto tempo, ora  necessaria una accelerazione.
Ci sono tante cose da fare, ma sono certo che quelle del 2028 saranno delle ottime Olimpiadi giovanili".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
di.
Alessandro Michielli.
Una scatto della finish area della pista da bob di Cortina.
In alto, nella foto piccola, Stefano Longo
