sabrina tom.
mestre.
La giornata.
Nessuna indicazione su stanziamento di fondi e su aumento delle impegnative di residenzialit. L'incontro di ieri pomeriggio al padiglione Rama dell'ospedale di Mestre con l'assessora regionale al Sociale Paola Roma e con il direttore generale della Sanit veneta Giancarlo Ruscitti,  stato una doccia fredda per i gestori delle case di riposo.
Che, di fronte all'emergenza data dal rincaro dei costi energetici e del personale, e quindi delle rette per le famiglie, confidavano in una risposta dettagliata da parte del governo veneto.
Non  andata cos o perlomeno non in chiusura di questo 2026. Ma qualcosa potrebbe cambiare con il nuovo anno: l'assessora ha infatti spiegato che la questione  all'attenzione del collega al Bilancio, competente a gestire i cordoni della borsa.
Roma ha presentato invece il piano di riordino dell'ambito sociosanitario che, tra le altre cose, rafforza figura e poteri del direttore di distretto, che spinge sull'acceleratore per la realizzazione degli ambiti territoriali e che impegna i Comuni.
A proposito delle Rsa, dei costi e delle liste d'attesa l'assessora ha riconosciuto che "sono temi importanti sui quali lavoreremo per l'intera legislatura" annunciando la costituzione di "cinque tavoli locali per lavorare alla riforma del sistema della non autosufficienza degli anziani trattando anche il tema della riforma dell'accreditamento, della sinergia tra i centri di servizio e gli Ats per la costruzione di nuove tipologie di servizi domiciliari e il reclutamento del personale per l'assistenza ".
Fondi Rsa.
Trecento persone, tra gestori di case di riposo, presidenti di ambiti territoriali, direttori dei Servizi sociali, hanno dunque partecipato all'incontro convocato dall'assessora Roma.
L'ordine del giorno non era stato indicato, ma si  rivelato subito molto fitto con riferimento a tutto il comparto sociosanitario.
Illustrati anche i numeri, vale a dire le risorse stanziate.
Ed  su questo aspetto che si  entrati nel merito dell'emergenza Rsa con un acceso intervento del presidente Uripa Roberto Volpe che ha rifiutato di parlare dalla sala ed  salito direttamente sul palco, a sottolineare l'importanza delle richieste. "Non potete non aiutare gli enti gestori, ripensateci", il suo appello con riferimento all'impennata dei costi.
Nei giorni scorsi Volpe ha indicato in 100 milioni la somma necessaria per far fronte all'aumento delle impegnative di residenzialit in modo da coprire parte delle rette dei 5 mila anziani che oggi devono pagarle integralmente. "Abbiamo presentato, numeri alla mano, la situazione di emergenza", ha spiegato Volpe a margine dell'incontro, "Mi aspettavo un'attenzione diversa.
Dopo questo incontro, non potr dire ai familiari che me lo chiederanno, che non ci saranno aumenti per il 2027". L'assessora Roma, da parte sua, ha sottolineato: "Non era una riunione sul finanziamento della non autosufficienza, bens una riunione tecnica di valutazione dei dati della sperimentazione ex dgr 465, assieme ad Ats e a direttori socio sanitari delle Usl". E comunque un'apertura: "Stiamo attenzionando la questione con l'assessore Giacinti e degli stanziamenti si parler in prossimit della legge di bilancio".
L'impegno della Regione.
"In questa fase", ha puntualizzato Roma, " necessario anche fare il punto sulla programmazione a breve e medio termine.
Per questo motivo ho voluto incontrare gli enti gestori per illustrare e mettere a punto una serie di proposte tecniche per facilitare l'operativit delle nostre strutture, attraverso la gestione uniforme in tutto il territorio veneto delle modalit di gestione delle liste d'attesa e l'equit nella presa in carico delle persone con demenza.
Roma ha annunciato la prossima riattivazione dell'Osservatorio regionale per le politiche sociali e sociosanitarie "per avviare un processo conoscitivo approfondito anche del sistema dei centri di servizio per anziani non autosufficienti e dei fabbisogni di servizi che emergono dai territori.
Sar importante l'alleanza tra Centri di servizio, Usl e Ats anche con lo scopo di lavorare all'innovazione stessa dei servi e all'implementazione di nuovi servizi".
La riforma del comparto.
Il riordino del comparto prevede un ruolo di primo piano ai direttori dei distretti che governeranno gli hospice, le case di comunit e gli Ats.
E proprio con riferimento a quest'ultimi, la Regione intende dare un'accelerataimportante per la loro piena attuazione, anche con il coinvolgimento dei Comuni.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dall'alto, una casa di riposo, l'assessora Paola Roma e il presidente Uripa Roberto Volpe.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
