NEWS & REVIEWS.

RICORDO. Giovanni Cereti.
 CLAUDIO PARAVATI.

Ho incontrato Giovanni Cereti alcuni
anni fa, al Sae, il Segretariato attivit
ecumeniche, il luogo dove ho imparato
a conoscere il suo spirito di cristiano
e cattolico in dialogo. Mercoled 1
luglio, dopo una lunga malattia, don
Giovanni Cereti, una delle grandi
figure dellecumenismo in Italia, ci ha
lasciati. Per Confronti, Fulvio Ferrario
lha ricordato sul nostro sito, poche
ore dopo la notizia della morte. Cereti
era nato a Genova nel 1933, si era
laureato in Giurisprudenza e aveva
poi scelto il ministero presbiterale,
trascorrendo anche un periodo in
Africa. Il Concilio Vaticano II  come
avvenne per la comunit che avrebbe
dato vita a Com Nuovi Tempi  costitu
per lui uno spartiacque decisivo,
aprendo alla stagione dellecumenismo,
del dialogo interreligioso e di una
Chiesa pi inclusiva. Ferrario ricorda
il suo libro del 1971, Divorzio, nuove
nozze e penitenza nella Chiesa primitiva
(Aracne, 2013), che certamente non
favor la sua carriera ecclesiastica e
interveniva sui temi che sarebbero
stati al centro del referendum sul
divorzio del 1974, quando le redazioni
di Com e Nuovi Tempi lavorarono
fianco a fianco. Se ne va un compagno
di viaggio di Com Nuovi Tempi,
testimone di un modo di essere
cristiano profondamente innamorato
della propria Chiesa e convinto
che questo amore dovesse tradursi
in inclusione universale. Ferrario
ricorda: Sei un kattolico con la k,
gli dicevo, e lui: Diversamente, non
sarei ecumenico. Grazie, Giovanni,
per la tua testimonianza.