CONFRONTI. MONDO.

CIAD. Denunce di abusi contro i rifugiati sudanesi.

Le atrocit della guerra in Sudan
si estendono ben oltre i confini
del Paese. A quasi quattro anni
dallinizio del conflitto tra lEsercito
regolare e le Forze di supporto rapido (Rsf ), il vicino Ciad  diventato
uno dei principali approdi per centinaia di migliaia di rifugiati in fuga
da violenze, carestia e persecuzioni. Ma per molte donne e ragazze il
confine non ha rappresentato la fine dellincubo.
Uninchiesta dellAssociated Press ha
rivelato che, nei campi profughi allestiti lungo la frontiera, si sono verificati numerosi casi di abusi e sfruttamento sessuale anche da parte di
operatori umanitari legati a Medici
senza frontiere (Msf ). Un Rapporto
interno dellorganizzazione ha registrato 59 segnalazioni, alcune delle
quali riguardano minori e casi di rapporti sessuali in cambio di cibo, denaro o opportunit di lavoro. 18 dipendenti sono stati licenziati e interdetti da futuri incarichi. Secondo il documento, alcuni episodi potrebbero persino configurare forme di traffico
sessuale organizzato.
La vicenda si inserisce in una crisi
umanitaria di proporzioni eccezionali.
Le Nazioni unite stimano che il conflitto sudanese abbia provocato uno
dei pi gravi esodi degli ultimi anni,
con milioni di persone costrette a lasciare le proprie case e oltre un milione di rifugiati arrivati in Ciad. Nei campi
di accoglienza, la carenza di risorse e
le difficili condizioni di vita rendono
particolarmente complessa la gestione
dellemergenza e la tutela delle persone pi vulnerabili. [AC] 