CONFRONTI. MONDO.

SVEZIA. Via libera alla legge della delazione contro i migranti.

Il Parlamento svedese ha approvato nuove misure restrittive sullimmigrazione.

Lo scorso giugno il Parlamento
svedese ha approvato un pacchetto di leggi che rafforza in modo
significativo le politiche restrittive
sullimmigrazione, in un contesto politico segnato dalla crescente influenza della Destra radicale e dallavvicinarsi delle elezioni di settembre. Come riportato da The Guardian, il nuovo
impianto normativo introduce il principio del cosiddetto buon comportamento, che consente alle autorit di
revocare i permessi di soggiorno sulla
base di criteri definiti in modo generico e potenzialmente applicabili ancheretroattivamente. Tra gli elementi pi
controversi figura lobbligo per molti
dipendenti del settore pubblico (anche
ospedaliero) di segnalare le persone
sospettate di trovarsi nel Paese senza
regolare autorizzazione. La misura, gi
ribattezzata dai critici come legge della
delazione, ha ha suscitato forti reazioni
da parte di alcune organizzazioni per i
diritti umani (tra cui Amnesty International) e di una parte dellopposizione parlamentare, che denunciano il rischio
di arbitrariet e discriminazione, nonch di un indebolimento dello Stato
di diritto e della diffusione di un clima
di incertezza giuridica per residenti e
richiedenti asilo. Il governo difende
limpianto normativo come necessario
per garantire il rispetto delle regole migratorie, mentre il ministro competente ha sottolineato che chi non dimostra
buona condotta non pu dare per
scontata la permanenza nel Paese. Tra
i comportamenti potenzialmente rilevanti vengono indicati debiti non saldati, evasione fiscale, reati o legami con
organizzazioni estremiste. [ML]