CONFRONTI. MONDO.

BOLIVIA. Crescono le proteste dei Ponchos Rojos.

Dallo scorso maggio la Bolivia
 attraversata da unondata di
proteste che coinvolge lintero
Paese. A poco pi di sei mesi dallinsediamento del presidente Rodrigo Paz,
le principali autostrade restano bloccate e nelle citt si registrano violenti scontri. Paz  il primo presidente dichiaratamente antisocialista eletto democraticamente dal 2005.
Con la campagna Capitalismo per
tutti, ha ottenuto il 32% dei voti al
primo turno e si  poi affermato al ballottaggio grazie al sostegno di una coalizione di Destra. Salito al potere con la
promessa di risanare leconomia nazionale, si trova oggi al centro di forti contestazioni, alimentate sia dallo scandalo della cosiddetta benzina sporca sia dalla controversa riforma agraria che,
secondo i critici, rischia di sottrarre terre alle comunit indigene favorendone lacquisto da parte di aziende private.
Tra gli eventi pi significativi delle
ultime settimane vi  stato larrivo a
La Paz della cosiddetta Marcia per
la vita, una mobilitazione nazionale
promossa dai gruppi vicini allex presidente socialista-comunitario Evo
Morales, alla quale hanno preso parte
anche i Ponchos Rojos. Si tratta di unorganizzazione aymara guidata da leader sindacali e rurali, nota per il caratteristico poncho rosso e nero, indossato in omaggio al seme di wayruro, simbolo
di protezione della Pachamama (Madre Terra in lingua quechua).
I manifestanti chiedono il ritiro della
riforma agraria, le dimissioni del presidente e la difesa della sovranit dei popoli originari. [FV]  