I SERVIZI.

INCONTRI. Lello Volpe.
PIERA EGIDI BOUCHARD Giornalista.

Raffaele Volpe, chi  costui? Ma no,  Lello!
Cos  conosciuto universalmente, e quel
diminutivo-vezzeggiativo gli si attaglia
proprio, perch  sempre giovane tra i
giovani Lho conosciuto tanti anni fa a
un campo, nel villaggio battista di Santa
Severa, sul mare, dove Giorgio Bouchard
era stato invitato a tenere un corso biblico
e delle predicazioni, e uno dei divertenti
compiti del giovanissimo pastore, munito
di chitarra, era di buttare gi dalle cuccette,
al mattino, ragazzi e ragazze insonnoliti
che avevano fatto le nottate al chiar di
luna sulla spiaggia E anche adesso,
che  arrivato a Torino da un viaggio coi
giovani battisti a Berlino, nonostante una
dolorosa fascite a un piede (Perdonate se
sto seduto, sono un pastore azzoppato!,
esordisce col consueto humour), riesce
a tenere una serissima conferenza sui
Cinquecento anni del movimento anabattista
(come lomonimo libro edito da Gbu
nel 2025), che ha riscoperto una storia
da ricordare, uneredit da vivere e
condividere, secondo il sottotitolo del libro
scritto a due mani con Massimo Rubboli. E
un altro suo libro  il Manuale di spiritualit
anabattista (Gbu, 2019) perch  sottolinea
 la storia deve essere creativa, e il 1525 
una data centrale. C la nascita a Zurigo
dellAnabattismo, c lo scoppio della guerra
dei contadini,  lanno del grande scontro
teologico tra Lutero e Zwingli sulleucaristia,
e anche quello Lutero/Erasmo sul libero
arbitrio. Ma  anche lanno in cui si afferma
la Riforma dei prncipi contro quella dei
contadini: questi non erano dei ribelli,
ma cercavano di immaginare che unaltra
Europa era possibile; perch la Riforma
aveva messo la Bibbia sopra il banco, e
allora il contadino ha allungato la mano.
E anche gli anabattisti hanno cercato di
proporre una nuova Europa.
Ecco, i due aspetti, quello di impegno
sociale e quello di profondit spirituale e
teologica fanno parte della personalit di
Lello, al tempo stesso serio (mai serioso) e
giocoso. E adesso propone  in opposizione
alla nostra cronica mancanza di tempo  la
liturgia sabbatica: un sabato-domenica
di comunione, in cui ci si incontra per
rubare tempo alla nostra mancanza di
tempo, ricostituendo le case-comunit, e
protestando in questo modo verso un certo
modello di vita, e verso noi stessi che vi
siamo impelagati. Perch lEvangelo non 
una dottrina,  vita, e la nuova nascita del
credente  cambiamento e trasformazione:
noi nasciamo innumerevoli volte, e
dobbiamo essere degli artisti della fede,
vivere in una trasformazione creativa. E per
gli anabattisti la comunit doveva essere al
centro: cera il tema della condivisione, del
mutuo soccorso.
Ho avuto un grande maestro  ricorda
 Umberto Delle Donne, una figura
fondamentale per questa idea di comunit;
era pastore a Pozzuoli, e dalla sua
testimonianza si sono formati quattro
pastori: Sergio Tattoli, Claudio Musto,
Emanuele Casalino ed io. Teneva insieme
una straordinaria devozione di tipo pietistico
con limpegno sociale. Mi ha insegnato
molto, questa eredit lho riscoperta piano
piano nel tempo. Lo ricordo anchio
benissimo il pastore Umberto Delle Donne,
con il suo giaccone stazzonato da operaio,
in disparte a guardare qualche dibattito
assembleare con quellaria beffarda come a
dire: Non sono queste le cose essenziali,
e il sigaro spento nellangolo della bocca...
E quindi Lello decide di andare a studiare
Teologia alla Facolt battista di Rschlikon:
Un ambiente internazionale, con 150
studenti da tutto il mondo, in quei
contesti non puoi non metterti in gioco, la
testimonianza dei nostri professori  stata
che la teologia  anche confronto, scontro
che ti forma. Era il periodo della teologia
femminista e di quella della liberazione,
cera unenfasi sullimpegno, non separato
dalla devozione, perch non  un fatto
sociologico, ma un concretizzarsi della
fede. La tappa successiva  stata il mio
primo pastorato, a Lentini, una comunit di
contadini siciliani che avevano lottato per
lacquisizione del diritto alla terra: io giovane
studentello mi proponevo: Vi insegno io
come si legge la Bibbia!, e invece ho dovuto
sottomettermi a questo capovolgimento:
era la Chiesa che insegnava a me...  stata la
seconda laurea in Teologia.
Poi c un lungo pastorato a Firenze,
di 15 anni, dove sono arrivato come
un pastore quasi maturo, e ho dovuto
affrontare una chiesa grande, molto
imborghesita: sono riuscito perch ho
intercettato il tema dellimmigrazione,
per cui la comunit  diventata molto
attiva, con 500 persone (rumeni, filippini,
africani, ivoriani soprattutto) con momenti
di culto separato, ma anche insieme e
un innario multilingue. La comunit era
costantemente un laboratorio, si imparava
la lingua dellaltro, anche poche parole,
un inno, la mensa era multietnica. Lello
viene quindi eletto presidente dellUnione
cristiana evangelica battista dItalia (Ucebi):
Arrivavo impaurito dalle responsabilit, ma
avevo avuto, dalle comunit con cui avevo
lavorato, unindicazione chiara: rimettere
al centro le Chiese, per cui lo slogan fu:
Torniamo alle chiese!. Cos le ho visitate
tutte, ho viaggiato molto per sapere le
necessit, cosa si poteva fare al servizio delle
comunit. E anchio, eletta come pastora
locale nel Comitato esecutivo, lo ricordo
come uno straordinario presidente
Alla fine di questesperienza, Lello ha
cominciato a lavorare sullAnabattismo: 
importante restituire alle nostre comunit
una mitologia della storia, riscoprendo
la spiritualit anabattista: la devozione,
limpegno civile, la nonviolenza, la
disubbidienza civile. Il secondo libro  stato
Lungo la via del discepolato. Seguire Ges
dallinizio alla fine (Gbu, 2021), non solo
lAnabattismo, ma anche la storia battista
in dialogo con le altre storie, il discepolato
come realt trasversale; e ci sono
straordinarie vicende di donne. Ho lidea
di fare la teologia attraverso la biografia.
Adesso  segretario del Dipartimento
di Teologia, ma cura anche la Chiesa di
Pistoia, perch se non hai una comunit di
riferimento, come fai a dire alle altre quale
devessere limpegno?