I SERVIZI.

CROAZIA. Ustasa ed estetica rock: Thompson e la questione
del Neofascismo in Croazia.
CAMILLO CANTARANO Giornalista freelance.

Thompson, nome darte del rocker croato Marko Perkovic,
 diventato un simbolo dellestrema Destra in Croazia.
Concerti da centinaia di migliaia di persone hanno acceso il
dibattito sul Neofascismo e sulla memoria storica del Paese.
Marko Perkovic  un rocker croato. Ma
nessuno lo chiama cos. Per i suoi fan,
per i suoi critici, per chiunque teme
per la svolta a Destra della Croazia  noto col
suo nome darte: Thompson. Un suo concerto da
500mila persone allippodromo di Zagabria  diventato il vaso di Pandora del Neofascismo croato, con cui la Croazia non ha mai davvero fatto i conti dopo lindipendenza. Un mondo che ha trovato in Thompson un idolo, con i cori che urlano
Za Dom Spremni (Pronti per la Patria, lequivalente croato del Sieg Heil nazista), e provocazioni
fatte ad arte. Con un lavoro paziente, Perkovic 
passato da folklore a fenomeno politico.
Lo scorso gennaio, la nazionale croata di pallamano ha chiesto la presenza di Thompson per
la sua sfilata per le vie di Zagabria. Il sindaco si
 rifiutato di dare lautorizzazione, se Perkovic
non si fosse impegnato a evitare i cori Za Dom
Spremni. Risultato? Il premier Andrej Plenkovic
lha organizzato di forza. Questo ha innescato
un conflitto istituzionale che  arrivato fino al
presidente della Repubblica Zoran Milanovic,
che ha accusato la Destra di usare Thompson
come strumento politico. Nel frattempo ci sono
state ronde, attacchi contro festival culturali serbi e un parziale sdoganamento degli ustasa, i fascisti croati, nel discorso pubblico. Ma questo  solo colpa di Perkovic?

...
UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO.
Durante il periodo comunista titino, fare apologia degli ustasa non era permesso. Non si trattava
esclusivamente di antifascismo: la Jugoslavia comunista aveva compreso il potenziale disgregante di qualsiasi tipo di discorso nazionalista, e lo bandisce dalla scena pubblica.
Dopo la morte di Tito per tornano le tensioni
etnico-religiose e le piccole patrie nella grande
Jugoslavia. E, negli anni Novanta, questo si trasforma in guerra aperta. La Croazia non fa eccezione. Il futuro primo presidente della Croazia, un convinto antifascista come Franjo Tudman,
durante la nostra Guerra dindipendenza ha 
intravisto del potenziale nelle associazioni create dagli ex ustasa e i loro discendenti, dice Hrvoje Klasic, professore di Storia contemporanea allUniversit di Zagabria. Fino a quel momento, parlavamo di bianco e nero: ustasa e partigiani, buoni e cattivi.
Tra il 1990 e il 1991, la Destra inizia unopera
di revisione della storia croata: non si negano i
crimini fascisti, ma si inizia a equipararli a quelli
del Comunismo. E si comincia a far combaciare
comunisti e Serbia, ustasa e patriottismo croato. E
a presentare come patriota chiunque abbia combattuto i serbi. Viene rifondata anche la Hrvatska
stranka prava (Hsp)  il Partito croato dei Diritti , il primo partito del dittatore Ante Pavelic.
LHsp ha i suoi gruppi paramilitari, lo Za Dom
Spremni, le sue uniformi. I battaglioni prendono
il nome dai leader ustasa, dice Klasic.

...
THOMPSON IL PARAMILITARE.
In questo contesto si inserisce Thompson:  un
paramilitare durante la Guerra dindipendenza,
non un cantante, dice Klasic. Poi, produce una
canzone di enorme successo: Bojna cavoglave, col
nome dal suo piccolo villaggio sulla costa croata. Una canzone sulla lotta per la libert contro
la Serbia, che inizia con il saluto ustasa Za Dom
Spremni.
Per circa un decennio, Perkovic resta questo: un
rocker e un ex militare di Destra con una canzone controversa. Inizia a organizzare spettacoli,
ha il suo pubblico, ma resta un fenomeno di nicchia: 
Dopo la guerra la sua popolarit aumenta,
ma non  mainstream, dice Klasic. A fine anni
Novanta, per, le cose per lui si complicano. In
alcune interviste, elogia il regime degli ustasa.
Tv e radio prendono contromisure: smettono di
intervistarlo e di trasmettere le sue canzoni. Diversi suoi concerti vengono vietati, sia dentro che fuori la Croazia.
Questo gli permette per di crearsi un suo pubblico fedele, che vede in lui un ribelle contro la
cultura dominante. In questo modo, conquista
spazio anche fra i giovani: Thompson, con le sue
dichiarazioni controverse e i suoi testi ambivalenti [nessuno  apertamente apologetico del regime]
promuove idee e valori proibiti, dice Tomislav
Pletenac, professore di Sociologia allAccademia
delle Belle Arti di Zagabria. La trasgressione di
ci che  socialmente vietato  un momento di
crescita fondamentale per gli adolescenti di tutte
le generazioni post-Seconda guerra mondiale. In
Croazia i giovani si allineano ai valori della cultura dei genitori, contro la cultura dominante.
La popolarit di Thompson in s si ferma alle
porte della Bosnia, continua. Ma ha un suo
afflato globale: Thompson  parte di un fenomeno che unisce Fascismo ed estetica del mondo dello spettacolo, attraente per i giovani. Deve molto alla Destra clericale americana,
ai comizi della vedova di Charlie Kirk o a quelli di Donald Trump.

...
LA PRIMA SVOLTA: I MONDIALI 2018.
Thompson e il Neofascismo, per, restano un fenomeno marginale. Io sapevo a malapena chi fosse,
prima del 2018, dice Giovanni Vale, giornalista
italiano di base a Zagabria. In Croazia cera una
frangia che ascoltava Thompson. Ma quello restava: una frangia. Poi arriva il secondo posto ai
Mondiali di calcio del 2018. C una docek, una
sfilata per le strade di Zagabria. E chi chiede la
nazionale? Thompson. Centinaia di migliaia
di persone lo ascoltano in un caldo pomeriggio
estivo. Nelle interviste, Perkovic dir che i giocatori lo avevano supplicato di venire, soprattutto
Luka Modric e il commissario tecnico Dalic. 
l che Thompson diventa il bardo della nazione
ed esce dal cordone sanitario in cui lo avevano
chiuso, dice Vale. I giovani sono stati educati a
essere fieri della Croazia e delle sue vittorie, che
si tratti di sport o di guerra. Per loro  normale
festeggiare ogni successo sportivo con bandiere e
spille, afferma Klasic. Per me e i miei coetanei,
Thompson che nega i crimini degli ustasa  un
problema. Per molti giovani, non sempre di estrema Destra,  solo un cantante patriottico.

...
LA SECONDA SVOLTA: IL 2025.
Il 5 luglio 2025, viene organizzato un concerto
allippodromo di Zagabria, con 504mila biglietti
venduti: lesibizione musicale a pagamento con il
maggior numero di spettatori della storia della
Croazia.  lapoteosi di Thompson. Da quel momento in poi, sono aumentati gli atti di squadrismo e le marce patriottiche.
Un ruolo centrale lo hanno gli ultras: Loro in
Croazia sono strutturati come gruppi paramilitari, pi o meno come le truppe della Guerra
dindipendenza del 1991. Una volta queste provocazioni le facevano i veterani, ma adesso non
hanno pi let per farle, dice Tomislav Klauski,
giornalista croato di 24sata, il principale gruppo
mediatico del Paese. Per esempio, nel 2019, la
fazione ultras Bad Blue Boys della squadra di calcio Dinamo Zagreb sfila per le vie di Milano, con
intimidazioni, fumogeni e limmancabile Za Dom
Spremni. Ora tantissimi gruppi lo fanno liberamente, aggiunge amaramente.
Il bersaglio principale  la comunit serba: lo
scorso novembre ci sono state intimidazioni da 
parte di ultras incappucciati contro un festival
culturale serbo a Spalato. Lantagonismo con la
Serbia rimane centrale nella retorica dellestrema
Destra croata. I nostri partiti di Destra sono diversi rispetto a quelli di altri Paesi: non sono antisemiti, la retorica anti-migranti  minima, cos come gli attacchi alla comunit Lgbtq+, dice
Klasic. Ma il loro odio per i serbi  la ragione per
cui hanno riesumato gli ustaa. Lestrema Destra
 divisa e poco rilevante in tutta la Croazia, eccetto che a Vukovar. Perch Vukovar? Perch l c la
maggiore comunit serba del Paese.

...
UNA SOCIET POLARIZZATA.
Quando chiediamo a chi serve Thompson, la
risposta dei quattro intervistati  univoca: alla
Destra. Ha fatto impressione quando lo stesso
premier Andrej Plenkovic, formalmente un moderato di Centrodestra, ha chiesto un autografo a Perkovic. La questione della legittimazione e del supporto di questi fenomeni e movimenti politici da parte dei partiti istituzionali  fondamentale, non solo in Europa orientale. In Croazia, questa si sviluppa tramite gruppi di pi o meno
esplicita ispirazione cattolica o neofascista.
I movimenti influenzano pi delle stesse formazioni politiche, tramite Ong soprattutto. In primo luogo, il movimento U ime obitelji (In nome
della famiglia), poi le organizzazioni Vigilare e il
Centar za obnovu kulture (Centro per il rinnovamento della cultura), dice Pletenac. Oggi  anche molto importante lAssociazione dei cavalieri del Cuore immacolato di Maria, che organizza
preghiere pubbliche in ginocchio nelle citt principali. Tutti questi gruppi propugnano unidea di
societ omogenea ed economicamente liberista.
Al momento la societ croata  divisa come
non mai. Allinizio dello scorso febbraio, unaltra nazionale (quella di pallamano) ha chiesto
unesibizione di Thompson per il terzo posto al
Mondiale. Questo ha creato uno scontro fra Governo, Presidenza della Repubblica e Comune di Zagabria. I politici apprezzano la divisione della societ, in cui gli avversari politici sono nemici
dello Stato. Questo attiva istinti emotivi e non
razionali nei votanti, continua Pletenac. LUnione democratica croata (Hdz  il partito di maggioranza) usa questi momenti emotivi per
mobilitare quanti pi elettori possibili ed eliminare i suoi concorrenti politici. Quando i mezzi
di mobilitazione emotiva sono esauriti, entra in
scena Thompson, che  un catalizzatore politicoemotivo formidabile.
Ma nessuno pensa che Perkovic possa entrare in
politica. Non ha le capacit politiche, retoriche
o intellettuali per farlo, dice Pletenac. Gli fa eco
Klasic, che ridimensiona anche lallarme Neofascismo: La Croazia ha una Costituzione profondamente antifascista. Non penso che i partiti
oggi in Parlamento siano in grado di organizzare
uno Stato fascista. Un fenomeno da monitorare,
quindi. Evitando per di sottovalutarlo.