LE IMMAGINI.

Stati Uniti. Il biblical eating trasforma la dieta in pratica religiosa sui social
.

Secondo un articolo del New York Times, il
cosiddetto biblical eating sta trovando nuova
diffusione online nellecosistema dei social e
delle culture del benessere contemporaneo.
Si tratta di una dieta che si ispira agli alimenti
citati nella Bibbia e che viene presentata
da alcuni influencer come uno stile di vita
capace di migliorare salute fisica e mentale.
Tra i casi citati, vi  quello di Kayla Bundy,
content creator cristiana con oltre 500mila
follower su TikTok, che promuove il consumo
di brodo, latte crudo, sardine e pane a
lievitazione naturale, sostenendo di aver
tratto benefici personali da questo regime
alimentare. Bundy offre anche consulenze
a pagamento e guide digitali sui cosiddetti
supercibi biblici.
Il fenomeno si inserisce in una pi ampia
tendenza legata alliniziativa Make America
Healthy Again lanciata dallamministrazione
Trump che formalmente promuove il ritorno
a cibi semplici e non processati, spesso
intrecciando salute, identit religiosa e
narrazioni di tipo morale.
Accanto a Bundy, il New York Times cita
altri influencer e imprenditori digitali che
propongono versioni diverse dello stesso
schema, dalla cucina integralmente biblica
ai digiuni ispirati al Libro di Daniele, gi
diffusi da anni negli ambienti evangelical
statunitensi.
Al di l delle singole pratiche, diversi studiosi
segnalano come il biblical eating rifletta
una tendenza pi ampia: la sostituzione
progressiva di criteri nutrizionali basati
su evidenze scientifiche con sistemi di
credenze personali, spesso amplificati dai
social. La salute diventa cos una narrazione
morale, in cui il cibo non  solo nutrimento,
ma anche segno di purezza, disciplina e
appartenenza.
In questo scenario, la dimensione religiosa
 da interpretarsi pi come repertorio
simbolico da usare per monetizzare. Il
risultato  un ecosistema in cui pratiche
alimentari antiche vengono riproposte
come risposte autentiche alla modernit
industriale, ma nei fatti diventano prodotti
perfettamente integrati nella cosiddetta
economia dellattenzione. [ML]