Oggi San Marino ferma il tempo per ritrovare le proprie radici.
Il 3 settembre non  mai una data qualunque sul Titano:  il giorno in cui la Repubblica riavvolge il nastro della sua storia millenaria per vestirsi a festa, mescolando sacro, rito e comunit. Le celebrazioni partono questa mattina nella Basilica del Santo con la messa presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, alla presenza dei Capitani Reggenti, seguita dalla processione con la reliquia del patrono.
Ma il cuore antico della festa batte forte nel pomeriggio: alle 10.30 la lettura del Bando preannuncia la sfida prima che alle 14.30 Porta San Francesco si apra al corteo storico.
Dalle 15.30 la Cava dei Balestrieri, infatti, torna a essere il teatro naturale dove sbandieratori e musici rievocano la memoria della Repubblica con il Palio delle Balestre Grandi.
Il ritmo della giornata cambia passo nel tardo pomeriggio.
Alle 17.30 Piazza della Libert risuoner delle note della Banda Militare affiancata da Valentina Monetta, mentre alle 19 il Piazzale Lo Stradone ospiter il rito per eccellenza: la grande tombola da 25.000 euro complessivi.
Quando cala la sera, la festa sceglie la strada dell'impegno.
Alle 21.30 al Campo Bruno Reffi sale sul palco Marina Rei per un viaggio lungo trent'anni di musica: l'ingresso  a offerta libera e il ricavato andr all'Associazione sammarinese sclerosi multipla, a dimostrazione di come la festa sappia essere anche abbraccio concreto.
A chiudere il cerchio, alle 23.30, saranno i tradizionali fuochi d'artificio.
Uno sguardo all'ins verso il cielo illuminato sopra il centro storico, per ricordarsi da dove si  partiti e continuare a guardare avanti.

