Partito il 25 novembre dello scorso anno da San Marino, il progetto audiovisivo 'La Trappola di Venere', ideato da Gianluca Mech, trova oggi la sua vetrina pi prestigiosa al Lido di Venezia.
La presentazione ufficiale nello spazio della Regione Veneto all'Hotel Excelsior, all'83esima Mostra del Cinema, rappresenta il felice approdo di un viaggio che in meno di un anno ha fatto tappa a Roma, Sanremo, Castelvetrano, Torino e Padova.
Nata dall'impulso dell'Associazione romeno-sammarinese 'Dacia Senza Frontiere' e del Kiwanis Club San Marino - guidati da Mihaela Anghel -, l'iniziativa usa il linguaggio dell'immagine per scardinare la violenza di genere, trasformando la prevenzione in un dialogo aperto su rispetto e consenso.
Dalla vivacit delle aule scolastiche siciliane fino ai marmi istituzionali della Camera dei deputati e del consiglio regionale del Piemonte, il progetto ha saputo gettare ponti e far dialogare le diplomazie di San Marino, Romania e Italia.
Un cammino accompagnato da una rete di voci mediatiche - a partire da San Marino Rtv e Radio Romania Internazionale - che ne hanno alimentato la risonanza.
La tappa lagunare, forte anche del patrocinio dell'associazione Tota Pulchra, dimostra come un seme piantato sul Titano possa germogliare sui palcoscenici di tutta Europa.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
