"Il sogno che sento pi vicino  quello che sto gi vivendo.
Mi sveglio ogni giorno e ho la possibilit di dedicare la mia vita alla cosa che amo di pi: la musica". Per molti  un obiettivo da inseguire, se non un ideale di vita.
Per Angelica Bove, nell'ultimo anno,  diventato realt. Stasera (alle 21) la cantautrice romana sar in scena all'ex cinema Astoria di Rimini (nell'ambito del festival Le citt visibili) per una tappa del suo Tana Tour, che l'ha gi portata sui palchi dei maggiori festival italiani.
Classe 2003, Bove ha iniziato a farsi conoscere sui social a 19 anni pubblicando cover di brani famosi.
In poco tempo ne ha fatta di strada, imponendosi come una delle artiste rivelazione degli ultimi anni: nel 2023 ha partecipato ad X Factor e nel 2025 ha trionfato a Sanremo Giovani con Mattone.
La canzone ha scalato le classifiche e, a febbraio di quest'anno, l'ha riportata al Festival di Sanremo, dove si  classificata seconda tra le Nuove proposte vincendo il premio della Critica 'Mia Martini' e il premio della Sala Stampa 'Lucio Dalla'. Stasera, sul palco dell'Astoria, la cantautrice presenter il suo nuovo album Tana, uscito a gennaio: "E' un progetto sincero, che parla di me e della mia vita - spiega la cantante - 'Tana' significa partire da me per arrivare agli altri". Uno show intimo e coinvolgente, che riflette pienamente la volont dell'artista di esprimere le proprie emozioni libera da ogni giudizio: "La cosa pi importante per me  essere vera, perch il pubblico merita di scoprire chi sono davvero, senza costruzioni.
Questo  il senso del mio progetto: mostrarmi senza freni e senza maschere". Dietro la musica, rivela, si nasconde anche una paura molto personale: "Io ho molta paura della morte e, forse ancora di pi, dell'idea di essere dimenticata". E' da questo timore che nasce il senso profondo del suo modo di scrivere: quasi un tentativo di restare.
Bove porta ovunque con s un bagaglio di emozioni.
E spera di trasmetterlo anche al pubblico di Rimini: "Spero sempre che alla fine delle serate rimanga nel cuore delle persone la voglia di emozionarsi". Anna Bellocchi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
