L'Ancc (associazione nazionale coordinamento camperisti), torna sulla polemica dei bagni pubblici a Bellaria dopo la replica di Filippo Giorgetti e chiede una risposta formale alla relazione gi inviata via Pec. "Perch il sindaco, che rappresenta i cittadini, ricevendo una dettagliata relazione sull'igiene pubblica non risponde direttamente chiarendo ogni aspetto? Il sindaco risponda nel merito", domanda l'associazione.
A intervenire  Pier Luigi Ciolli, il camperista disabile da cui  partita la segnalazione.
"Sono io che ho chiamato il centralino del Comune e posso testimoniare in prima persona quanto accaduto.
Ho spiegato di aver subito la rimozione del colon e di avere bisogno di un bagno ogni due o tre ore.
Mi fu risposto che non c'erano gabinetti pubblici e che potevo andare in un bar". Poi, aggiunge, la telefonata sarebbe stata trasferita alla segreteria del sindaco: "Mi dissero che si sarebbero accertati e che mi avrebbero richiamato in giornata.
A oggi non ho ricevuto alcun riscontro". L'Ancc insiste anche sull'informazione ai cittadini: "Come mai sul sito del Comune non c' l'elenco dei bagni pubblici con ubicazione, orari, costi, accessibilit e frequenza delle pulizie?". E replica sul tema camper: "Aree attrezzate e campeggi devono consentire, anche ai camperisti di passaggio e a pagamento, lo scarico delle acque reflue e il carico dell'acqua potabile". "Ci aspettavamo un intervento istituzionale costruttivo, non un commento confuso e omissivo della realt. Il sindaco, o chi per lui, risponda in modo istituzionale".

