CAVRIAGO Lo spazio che offre ai cittadini uno spazio gratuito dove prendersi cura della propria bicicletta, imparare a effettuare piccole riparazioni e condividere competenze e saperi  riapre  dal mese di settembre due volte a settimana, il mercoled e il sabato dalle 9,30 alle 11,30 e il gioved dalle 17 alle 19. Molto positivo il riscontro ottenuto nelle prime settimane di attivit: nel solo mese di luglio sono state quasi 30 le biciclette sottoposte a interventi di riparazione, un dato che conferma l'interesse suscitato dal progetto e la necessit di uno spazio di questo tipo all'interno della collettivit. "Le circa 30 riparazioni effettuate nelle prime settimane ci hanno mostrato che 'Pedalare'  risponde a un'esigenza concreta e, allo stesso tempo, pu diventare un luogo di incontro e di condivisione - sottolinea l'assessore all'ambiente e alla partecipazione Luca Brami -. La vera forza del progetto, infatti, sta nella possibilit che siano i cittadini stessi a farlo crescere, mettendo a disposizione tempo, competenze, materiali o semplicemente la voglia di imparare". La ciclofficina nasce con una forte vocazione comunitaria: non  infatti soltanto un luogo dove portare la propria bicicletta, ma uno spazio nel quale fare insieme, condividere competenze e imparare.
Per questo 'Pedalare'  aperta al contributo di chiunque voglia dare una mano: sia persone che possiedono gi esperienza nella manutenzione delle biciclette, sia chi invece desidera avvicinarsi per la prima volta a questo mondo e imparare.
Il servizio  gratuito: chi utilizza la ciclofficina deve sostenere esclusivamente il costo degli eventuali pezzi di ricambio necessari per la riparazione.
Per continuare a crescere, 'Pedalare'  inoltre alla ricerca di materiali e attrezzature che possano essere messi a disposizione della comunit. In particolare, la ciclofficina raccoglie attrezzi da officina, biciclette vecchie o non pi utilizzate, pezzi di ricambio per biciclette e un piccolo frigorifero da destinare agli spazi della ciclofficina.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
