SAN POLO Scoppia la polemica a San Polo sulla fiera d'agosto saltata a met. Nell'edizione del 28, 29 e 30 di fine mese scorso, le giostre e i banchetti del mercatino previsti in piazza Matteotti - con un grande ritorno rispetto al passato - sono stati di fatto cancellati dall'amministrazione.
Motivo? "Considerata la presenza dei parcheggi interrati al di sotto della piazza,  stato necessario richiedere ai proprietari delle attrazioni la documentazione e i dati tecnici indispensabili per verificare la compatibilit dei carichi con la struttura sottostante - ha spiegato il Comune - Non avendo ricevuto tali dati, per ragioni di sicurezza non  stato possibile concedere il nulla osta all'installazione delle attrazioni in Piazza Matteotti.
La sicurezza viene prima di tutto". Una fiera a met che ha visto solo il luna park dedicato ai pi piccoli in piazza I  Maggio, mentre in piazza Matteotti sono stati autorizzati solo truck food locali e spettacoli.
"Un vero e proprio flop organizzativo - accusa Dino Cagnoli, consigliere comunale di opposizione del gruppo 'Cambiamo San Polo' in quota Azione - Dopo aver presentato un programma della Fiera di agosto a dir poco interessante, con l'obiettivo dichiarato di riportare in piazza Matteotti attrazioni dedicate soprattutto ai giovani e di valorizzare la manifestazione attraverso un ritorno alle tradizioni del passato tra giostre, luna park, autoscontri e galeone, a soli due giorni dall'evento arriva la comunicazione che la Fiera salta.
La cosa che pi mi ha sorpreso riguarda la gestione della presenza delle attrazioni in piazza Matteotti, sotto la quale si trovano i parcheggi interrati.
Comprensibilmente, per ragioni di sicurezza, sono state richieste ai proprietari delle giostre le documentazioni e i dati tecnici necessari a verificare la compatibilit dei carichi con la struttura sottostante.
Ma queste verifiche non dovevano essere fatte a ridosso dell'evento.
A questo punto viene da chiedersi: mancavano le documentazioni necessarie o gli operatori con quelle attrazioni hanno detto “No”? Dall'Amministrazione, almeno per quanto  stato comunicato, non sono arrivate spiegazioni chiare". E ancora: "Nel frattempo, le attrazioni sostituite da truck food locali.
E avanti: si mangia e si beve.
Il problema, per, non  certamente il cibo.
Il problema  l'organizzazione.
Una manifestazione di questo tipo deve essere progettata, verificata e definita con mesi di anticipo, non a due giorni dall'inizio.
Quello che  accaduto dimostra una evidente difficolt operativa dell'Amministrazione.
Se davvero, a livello nazionale, le giostre tradizionali registrano un calo significativo dell'interesse da parte dei giovani, allora bisogna avere il coraggio di cambiare strategia.
Non si pu continuare semplicemente a guardare al passato.
Dobbiamo guardare con gli occhi dei giovani, capire cosa oggi gli interessa, quali sono le nuove forme di intrattenimento e immaginare una Fiera capace di parlare al futuro.
E se mancano le risorse, bisogna andare a cercarle: partecipare ai bandi, costruire progetti, coinvolgere gli imprenditori e il tessuto economico locale".

