BOLOGNA "Rowe ceduto nell'ultimo giorno di mercato probabilmente non se l'aspettava nessuno, ma penso che senza l'Europa il club si sia sentito incentivato a fare pi plusvalenze". Cos Marcello Castellini, ex pilota della difesa ed ex capitano, ma soprattutto ex rossobl con un occhio sempre interessato, e appassionato, alle vicende di Casteldebole.
Castellini, senza i 'Big Four' il Bologna appare indebolito.
"Alt. Se questa domanda mi fosse stata fatta prima dell'arrivo di Theate avrei risposto di s, perch dietro vedevo la squadra in netta difficolt. Chiaro che Lucumi ha lasciato un vuoto pesante, per il belga  un nazionale e un difensore navigato, oltre che uno che gi conosce l'ambiente.
Per me  una bona soluzione per provare a chiudere quel buco". E se usciamo dall'orticello della difesa per giudicare l'insieme? "Non siamo la squadra da prima fascia che eravamo un anno fa, questo s, perch oggi ci sono tante incognite: ma un campionato tranquillo lo possiamo fare". Un campionato tranquillo non  un piatto un po' indigesto per chi un anno e mezzo fa alzava al cielo una Coppa Italia? "La vittoria della Coppa Italia probabilmente ha un po' stravolto le aspettative.
Vinci un trofeo importante e pensi che anche l'anno dopo succeder qualcosa di altrettanto grande: ma non  automatico.
Non conosco i conti e le dinamiche di Casteldebole ma credo che Saputo, col Bologna fuori dalle coppe, non abbia frenato i suoi dirigenti nel fare plusvalenze...". Il risultato  che si naviga nell'incertezza.
"Nel calcio le certezze non le hai neanche quando acquisti calciatori costosi: prendi uno da venti milioni ma prima di vederlo all'opera non sai se quell'investimento verr ripagato sul campo.
A maggior ragione quando escono dei capisaldi che qui hanno fatto benissimo e al loro posto arriva qualche scommessa.
Per non trascuriamo il fattore Sartori". Fiducia cieca nelle mosse del Cobra.
"Sartori  bravissimo nel saper scegliere calciatori che magari vengono da una stagione un po' anonima, in cui non hanno reso per quello che potevano, e rilanciarli alla grande: Mbangula pu essere uno di questi". Ergo la lancetta del suo barometro pende dalla parte della fiducia.
"Alla fine, come succede sempre nel calcio, parler il campo: ma il campo un po' ha gi cominciato a parlare.
A parte il primo tempo con la Lazio, dove siamo andati in difficolt, ho visto un Bologna a cui Tedesco ha gi dato alcune prime certezze.
E oggi  ancora troppo presto per capire che piega prender la stagione". Massimo Vitali.

