Continua la Festa nazionale dell'unit, che questa sera si prepara ad ospitare, apartire dalle 21, uno degli appuntamenti pi attesi, ovvero il confronto tra Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, insieme ad Antonio Misiani, senatore e responsabile Economia del Partito Democratico.
Nel frattempo tra gli interventi inaugurali dell'evento c' anche quello di Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle donne democratiche, che ha parlato anche della Festa nazionale delle democratiche "Si tratta di un programma unico con un approfondimento importante, che si terr dal 9 al 13 di settembre, che noi faremo come 'Repubblica, femminista, plurale.
Ottant'anni di noi". Un appuntamento, quello di quest'anno che si intreccia quindi con una ricorrenza speciale: "Questa festa nazionale cade nell'ottantesimo anniversario del voto conquistato dalle donne, perch questo voto non fu una concessione, non fu un regalo, fu un voto conquistato.
Le nostre madri costituenti ci consegnano un obiettivo, un mandato, un'eredit di grandissima responsabilit che non possiamo disperdere.
Noi siamo la citt di Nilde Iotti che, come madre costituente, ricordiamo ancora con grandissima stima e onore per la dignit che ha dato al nostro paese.
Come possiamo accettare di avere un governo la cui prima Presidente del Consiglio donna, che toglie il riequilibrio di genere da una legge elettorale? Grazie alle nostre parlamentari e ai nostri parlamentari, che hanno denunciato questo scempio, aggravando la posizione di chi da maggioranza di governo vuole non soltanto modificare le regole del gioco e scriverle a propria immagine e somiglianza, ma addirittura cancellare e marginalizzare la presenza femminile.
Noi non lo permetteremo". Per la portavoce la condizione femminile sar un elemento dirimente per la campagna elettorale fino al 2027. "In questo senso le nostre giornate di approfondimento e di costruzione, ma soprattutto di proposte concrete, costituiranno la base di un'agenda femminista per l'alternativa che consegneremo alla segretaria, al partito e alla coalizione progressista per fare davvero la differenza alle prossime elezioni politiche", conclude Mori.
   RIPRODUZIONE RISERVATA.

