di Lara Maria Ferrari Lo sport come argine all'indifferenza e presidio dei diritti umani trova casa a Reggio.
Si  inaugurata al parco Santa Maria la mostra itinerante 'I Giusti nello sport', un progetto ideato da Fondazione Gariwo insieme al fotografo Gabriele Stabile, gi ospitato al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York. Visitabile fino al 30 settembre (dalle 7 alle 22.30), l'esposizione porta le storie di quattordici atlete e atleti che, in epoche e contesti differenti, sono andati controcorrente per difendere dignit umana, inclusione e libert. L'iniziativa  promossa in collaborazione con il Comune, Istoreco, Mondinsieme, associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.
La presentazione ufficiale, a cui hanno partecipato Prefetto e Questore, ha sottolineato il valore civile dell'evento.
A fare gli onori di casa, sindaco Marco Massari, assessora alle politiche educative Marwa Mahmoud, assessora allo Sport Stefania Bondavalli e presidente del Consiglio comunale Matteo Iori, insieme a a Erika Carraria di Fondazione Gariwo.
"Siamo orgogliosi di ospitare una mostra che rappresenta, specie in un momento come questo, un'occasione importante per preservare e trasmettere la memoria di donne e uomini che, grazie al loro esempio e alle scelte compiute, hanno saputo affermare valori di coraggio, solidariet", ha dichiarato Massari.
Un impegno corale per il territorio, dice Iori: "La mostra entra all'interno di un percorso pensato per il parco Santa Maria, dedicato a persone che hanno fatto la loro parte per cambiare le sorti dell'umanit". L'esposizione si inserisce infatti accanto al Giardino dei Giusti di Reggio — inaugurato un paio di anni fa grazie a una mozione popolare dell'associazione Aperta-Mente.
Il percorso espositivo si snoda attraverso quattordici pannelli ricchi di immagini e parole chiave.
Tra i protagonisti spicca la drammatica e straordinaria storia di Yusra Mardini, nuotatrice siriana che nel 2015, in fuga dalla guerra insieme alla sorella Sarah, si gett in mare per alleggerire e trainare a nuoto per ore un gommone in avaria carico di profughi, salvando decine di vite nel mar Egeo.
Prova di coraggio che l'ha portata a denunciare il dramma dei migranti alle Nazioni Unite e a sfilare alle Olimpiadi nella squadra degli Atleti Rifugiati, diventando oggi ambasciatrice Unhcr. Accanto a lei, la figura di Gino Bartali — la cui memoria  profondamente legata a Reggio, che nel 2017 gli ha intitolato una scuola primaria per aver salvato centinaia di persone a rischio deportazione durante la Seconda guerra mondiale — e altri campioni: da Arthur Ashe, tennista schierato contro l'apartheid e l'Hiv, all'alpinista Ettore Castiglioni, che guid in salvo ebrei e perseguitati politici attraverso i valichi alpini.
Visibili anche i coniugi Zatopek, il pioniere paralimpico Antonio Maglio, la boxeur iraniana Sadaf Khadem, Khalida Popal (ex capitana della nazionale afghana di calcio femminile che ha salvato decine di persone dal regime talebano), Harry Seidel, Bronislaw Czech, Ferdinando Valletti, Arpad Weisz, Billie Jean King e il celebre podio di Citt del Messico 1968 con Peter Norman, Tommie Smith e John Carlos. Tante iniziative nel mese di settembre.
L'appuntamento pi simbolico sar il 21 settembre: nell'ambito del Giro d'Italia per la Pace, una marcia partir dal municipio per arrivare al parco portando la Lampada di Assisi.

