Interagire con le voci, i suoni e le immagini provenienti dai territori di guerra in cui opera Emergency, offrendo cos una riflessione sui concetti di 'vicinanza' e 'distanza' oggi, nell'era delle comunicazioni globali in tempo reale.
E' l'esperienza che l'installazione interattiva 'Insieme: cos lontani, cos vicini' realizzata dall'Istituto Europeo di Design, offre al pubblico del Festival 2026 di Emergency, esposta da domani a domenica a Palazzo da Mosto.
L'opera, realizzata nei mesi scorsi in collaborazione con l'organizzazione internazionale, apre uno spazio vivo e attraversabile in cui incontrare frammenti di storie delle popolazioni che subiscono gli effetti della guerra.
Voci lontane, suoni sospesi, immagini in divenire si accendono e mutano seguendo il passo del visitatore, che  dunque un co-creatore, componendo cos una trama corale e sensibile.
"Il sistema interattivo  un organismo vivo in cui la tecnologia - software, sensori, sistemi di spazializzazione sonora e di proiezione multipla - guida il visitatore a scoprire frammenti di storie e di mondi apparentemente distanti, a cui  importante dare ascolto e spazio", commenta Pain Cuadrelli, curatore del progetto.
L'idea di racconto immersivo - cui hanno contribuito giovani creativi e docenti dai corsi Ied di Sound Design, Animazione, Media Design, Fotografia e Grafica - si basa su testimonianze provenienti dai territori di guerra.
Un percorso divenuto progressivamente familiare grazie agli incontri con gli operatori di Emergency dedicati all'approfondimento della realt delle vittime dei conflitti, e grazie a sessioni di ricerca e masterclass, tra cui la presentazione del libro 'Guerra Sonora' di Steve Goodman. La realizzazione dell'installazione  frutto del percorso di studenti e studentesse Ied Milano insieme al personale di Emergency. L'installazione sar visitabile domani (ore 16-19), sabato e domenica (10-19). L'ingresso  libero.

