di Elisabetta Grassi Diversi commercianti di piazza Prampolini si sono scagliati ieri contro il Comune di Reggio Emilia.
Oggetto della discussione i grandi gazebo che sono stati montati al mattino per il Festival di Emergency, che si terr nel cuore della citt fino a domenica.
Le maxi-strutture 'tendonate', infatti, coprono totalmente alla vista dei passanti le vetrine e gli ingressi dei diversi negozi posti ai lati del sagrato del Duomo.
Portavoce della protesta e autrice di un post al vetriolo sui social con tanto di foto che documentano la situazione  Giorgia Tirelli, la titolare di Sergio Boutique, che dice: "Ringrazio sentitamente l'amministrazione comunale per la sua lungimiranza e mancanza di rispetto.
In un momento cos critico per le attivit commerciali del centro storico, ha contribuito oscurando le poche rimaste in piazza Prampolini per l'intero weekend, non ritenendo opportuno utilizzare gli innumerevoli spazi vuoti che abbiamo in citt". La negoziante, intervistata, spiega: "C' la Giareda in questi giorni e l'afflusso di pubblico in centro sar alto, noi cos non esistiamo e perderemo una bella fetta di fatturato.
Ho intenzione, e come me molti colleghi, di chiedere i danni all'amministrazione che ha dato i permessi per questa cosa.
E' l'ultima goccia che colma un vaso gi pieno.
E' inutile che facciano tanti proclami sulla rivitalizzazione del centro e poi non stiano attenti a queste cose.
Facciamo molta fatica a reggere la concorrenza di altri negozi pi facilmente raggiungibili e delle vendite online.
Continuiamo ad investire e a tenere le serrande aperte con grande sacrificio.
Noi, ad esempio, abbiamo da pochi mesi inaugurato un nuovo spazio pi grande ed elegante.
Ogni giorno si legge di esercizi che chiudono o che scelgono di andare fuori dalla citt storica.
Non si pu continuare a lavorare in queste condizioni". Gi l'anno scorso l'arrivo di Emergency in contemporanea con la Giareda aveva suscitato polemiche in ambito politico con l'opposizione che aveva auspicato di porre i due eventi in periodi diversi per evitare un eccessivo affollamento con problemi di ordine pubblico, oltre a una commistione di argomenti cos diversi tra loro e la possibilit di garantire per pi giorni afflusso di pubblico in centro.
C'era stata anche stata la protesta di diversi banchi storici, che erano stati spostati dalle postazioni solite e messi in zone pi periferiche e meno appetibili dal punto di vista del passaggio.
La proposta di Giorgia Tirelli  di "spostare manifestazioni di questo tipo o ai giardini pubblici o in piazza della Vittoria che  tutta libera e pi adatta per allestimenti cos impattanti per il contesto che li ospita".

