Non ci furono invasione di terreni altrui per occuparli, danneggiamento e violenza privata: le ipotesi di reato, formulate a carico di nove ambientalisti che avevano fatto una protesta, "non sussistono". E' il motivo per il quale il giudice delle indagini preliminari Silvia Guareschi ha disposto l'archiviazione del procedimento scaturito dalla denuncia sporta da Conad Centro Nord in ordine a questi reati verso gli attivisti che, il 25 febbraio 2025, si opposero al taglio di 154 alberi preliminare alle opere edilizie per costruire il nuovo Conad in zona Ospizio e una palazzina per servizi pubblici previsti nel piano di riqualificazione urbana siglato nel 2015 tra Conad e Comune.
Tra loro, figura anche il botanico reggiano Ugo Pellini, che sta sostenendo il sit-in per lo stop ai lavori iniziato esattamente un mese fa.
Anche il pubblico ministero Isabella Chiesi aveva chiesto l'archiviazione, in base a ragioni che il gip ritiene "pienamente condivisibili" sulla "insussistenza degli elementi oggettivi del reato". Secondo quanto emerso dalle indagini, e dalle testimonianze, il danneggiamento della recinzione " escluso". La sosta degli attivisti nel luogo in cui stava operando il giardiniere " stata pacifica". Nessuna interruzione forzata di lavoro tale da configurare la violenza privata: per il pm e il giudice, la cessazione dello sfalcio avvenne "solo perch il giardiniere ritenne pericoloso operare con pi persone attorno a una falciatrice con trincia". Ed  durata tre ore "perch dopo un'ora arrivarono le forze dell'ordine a identificare i manifestanti e a redigere i verbali". Il botanico ed docente in pensione  difeso dall'avvocato Raffaella Pellini: "Il provvedimento - dichiara il legale - restituisce correttezza a una vicenda nella quale il mio assistito, insieme agli altri otto indagati, doveva rispondere di fatti che, all'esito degli accertamenti della Procura e della valutazione del gip, non hanno trovato riscontro sotto il profilo penale.
Ed  significativo che sia stato lo stesso pm a chiedere l'archiviazione e che il gip l'abbia disposta". Ugo Pellini ha ritenuto "doveroso" divulgare l'esito giudiziario "su un'indagine in corso a suo carico riportata dai mezzi di informazione", alla luce "dei suoi anni di insegnamento, di interventi a tutela del patrimonio arboreo pubblico e privato, e di partecipazione alla Consulta verde del Comune". L'Assemblea permanente per il bosco Ospizio esulta e spera che questa decisione del tribunale possa fare da precedente anche per la seconda querela sporta da Conad il 3 agosto, quand' iniziato il sit-in permanente: "Grazie alle pratiche di disobbedienza civile non violenta, che hanno sempre contraddistinto le nostre modalit di azione, non emerge nessun elemento sufficiente a sostenere le accuse.
Sono le stesse pratiche che stanno caratterizzando il presidio permanente sorto nel Campo di Marte 2 e che hanno permesso a centinaia di cittadini di avvicinarsi, attraversare e popolare il presidio.
Oggi dimostriamo come la resistenza non violenta si confermi un'espressione di dissenso materialmente efficace, in un sistema politico e giudiziario sempre pi repressivi". Conad Centro Nord aveva sporto querela contro ignoti per violenza privata (per aver impedito l'accesso dei mezzi di lavoro) e occupazione di area privata, che include la ciclabile.
La Procura ha aperto un fascicolo formulando le ipotesi di danneggiamento aggravato e di violenza privata.
"La notizia dell'archiviazione ci riempie di fiducia e apre nuovi spiragli rispetto alla querela depositata da Conad il 3 agosto, quando abbiamo deciso di usare i nostri corpi per impedire pacificamente l'accesso alle ruspe". Nel recente summit in municipio tra sindaco, vertici di Conad e attivisti, era stato ribadito di voler portare avanti il progetto urbanistico e si era offerto ai manifestanti di collaborare sul miglioramento del verde.
Al momento loro non intendono desistere: il presidio permanente "continuer a difesa di bosco Ospizio - annunciano - fin quando sar necessario". Alessandra Codeluppi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
