L'Assemblea permanente per il bosco Ospizio ha divulgato i dettagli della proposta nero su bianco che gli ecologisti vorrebbero attuare nell'area verde al centro del piano urbanistico.
I particolari erano stati illustrati prima da una delegazione di cinque persone in Comune e ora gli ambientalisti hanno deciso di condividerla "per trasparenza con la citt". Questi contributi saranno illustrati e approfonditi in una serata pubblica che hanno convocato per domani (venerd) alle 20 nel parco Campo di Marte 2, dove si tiene il presidio permamente.
Gli ambientalisti vorrebbero trasformare l'area in un "Bosco urbano di comunit", "valorizzata attraverso nature based solutions (Nbs)" assolvendo quattro funzioni.
La prima voce  natura, "conservando vegetazione spontanea, biodiversit, suolo e servizi ecosistemici". L'altra  fruizione, "conn percorsi pedonali, luoghi di sosta, accessibilit e sicurezza". Poi educazione, che prevede "attivit per scuole, bambini, cittadini e associazioni". Infine comunit, coinvolgendo gli abitanti "nelle iniziative di cura e conoscenza del bosco". Si prevedono quattro fasi: conoscenza approfondita "in cui sar indispensabile uno studio ecologico e di fruibilit affidato a professionisti"; poi articolazione nei quattro ambiti citati; fruizione da parte della comunit "in cui tutte le aree non saranno accessibili nello stesso modo"; infine un'ulteriore fase di studio e ricerca orientata a considerare il bosco "una vera infrastruttura verde di cui studiare in maniera approfondita gli aspetti ecosistemici". La zona dovrebbe essere gestita da un Comitato per il bosco Ospizio "composto almeno dal Comune, dalla propriet, dall'Universit di Modena e Reggio, da associazioni ambientaliste, da rappresentanti del quartiere e da tecnici forestali". Si suggerisce che Conad Centro Nord "resti proprietario e avalli il progetto come un investimento in responsabilit ambientale e sociale: un'occasione unica per rendere finalmente concreti i numerosi problemi green e di sostenibilit presenti nei bilanci di impatto sociale della cooperativa". Sui servizi pubblici previsti nell'altra palazzina - la Casa della salute, la biblioteca e il polo per servizi sociali - gli attivisti propongono "dal gennaio 2025" di collocarli negli edifici dell'area San Lazzaro di propriet dell'Ausl, "con cui cerchiamo da tempo un'interlocuzione e che sollecitiamo ad ascoltare le istanze dei medici di Medicina generale". Le posizioni tra le parti restano al momento divergenti.
al. cod.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
