CASTELNOVO MONTI Al Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano  in corso la prima edizione di "Capture the Future - Global Youth Storytelling Initiative for People & Nature", il progetto internazionale promosso da Unesco e dalla societ tecnologica Vivo che porta nella Riserva della Biosfera 15 giovani storyteller selezionati tra 745 candidature provenienti da 98 Paesi e collegate a oltre 120 Riserve della Biosfera Unesco nel mondo.
Per una settimana, il Parco diventa un grande laboratorio a cielo aperto, dove formazione, creativit ed esperienza diretta si incontrano per costruire nuovi racconti sul rapporto tra persone, natura, paesaggio e comunit locali.
L'iniziativa riunisce giovani creativi provenienti da diverse parti del mondo, esperti di storytelling visivo, specialisti Unesco e professionisti della fotografia e della videografia, coinvolgendo allo stesso tempo produttori, operatori e realt locali.
L'obiettivo  trasformare l'esperienza vissuta nell'Appennino tosco-emiliano in storie fotografiche e brevi film capaci di restituire la biodiversit del territorio e, soprattutto, le storie delle persone che lo abitano.
Ad accompagnare i partecipanti durante il percorso nella natura, sono quattro mentor internazionali: Keshav Chugh, Senior Product Manager di vivo; Solli Kanani, fotografa pluripremiata e ambassador BenQ e Nikon Europe; Manoel Giffoni, Communication Specialist del programma Mab Unesco e Marko Roth, regista premiato a livello internazionale.
Le giornate alternano masterclass, attivit sul campo, incontri con le comunit e momenti di produzione e revisione dei contenuti.
I giovani storyteller attraverseranno alcuni dei luoghi pi rappresentativi della Riserva, dalle faggete ai Laghi Gemini, passando per rifugi, aziende agricole e realt produttive, raccogliendo immagini e testimonianze locali che permettono loro di conoscere il territorio attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce ogni giorno.
Un percorso che va oltre la formazione tecnica attraverso una serie di challenge, i partecipanti saranno invitati a cambiare punto di vista e a confrontarsi con tre dimensioni centrali del racconto: le persone, la natura e le connessioni che le uniscono.
Il materiale raccolto sar montato per poi essere mostrato durante l'evento conclusivo aperto al pubblico sabato 5 al Teatro della Rosa di Pontremoli.
"E' una grande opportunit - ha dichiarato Lucia Baracchini commissario straordinario del Parco Nazionale dell'Appennino - per guardare al nostro territorio e a noi stessi attraverso tanti occhi diversi, quelli di persone cresciute e abituate a luoghi molto lontani dalle nostre quotidianit". Settimo Baisi.

