Ancora poche settimane e si alzer il sipario sui campionati regionali di pallacanestro.
Le prime a scendere in campo saranno le ragazze della serie B, torneo che inizier il 26 settembre, uno scenario atipico, dato che solitamente tutti i campionati pi importanti dell'Emilia Romagna iniziano nello stesso week end. Raggisolaris Faenza e Capra Team Ravenna sono inserite in un girone unico regionale da quindici squadre, con la formula che prevede le prime otto ai playoff e le classificate dal dodicesimo al quattordicesimo posto ai playout, mentre l'ultima retroceder direttamente.
Confermata la final four regionale tra le quattro vincenti dei playoff, con le due finaliste che disputeranno gli spareggi nazionali per salire in A2. Le due cugine ravennati possono ambire ad arrivare tra le prime otto.
Passando alla serie C maschile, che inizier il 4 ottobre, i neopromossi Aviators Lugo puntano invece alla salvezza e a loro viene incontro la formula.
Non ci saranno retrocessioni dirette, ma playout per le classificate dal nono al quattordicesimo posto (le prime otto vanno ai playoff) e quindi nessuna retroceder direttamente.
I turni degli spareggi salvezza saranno tre in base alle posizioni di classifica (le classificate dalla nona alla dodicesima posizione scenderanno subito in campo) e ne retroceder una.
L'obiettivo dei lughesi  arrivare pronti alla fase pi importante della stagione.
In Divisione Regionale 1 (al via il 4 ottobre) ci saranno Raggisolaris Academy e Lusa Massa Lombarda che puntano ad una salvezza tranquilla.
Difficile che arrivino ultime (dove ci sar la retrocessione diretta) o penultime (playout con la classificata dell'altro girone nella stessa posizione) e dunque per salvarsi baster arrivare terzultimi.
Come lo scorso anno, le prime due accedono direttamente ai playoff e gli altri due posti nel girone se li contendono le classificate dal terzo al sesto posto nel turno unico di play in. Da met ottobre inizieranno invece i campionati di Divisione Regionale 2 e 3 maschili e di C femminile.
l.d.f.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
