Il suo arrivo come direttore tecnico del settore giovanile dell'Olimpia Teodora era stato ufficializzato in pompa magna nel marzo dell'anno scorso.
Una foto pubblicata dalla societ sui social lo ritrae insieme al presidente Giuseppe Poggi con la scritta: "Olimpia Teodora d il benvenuto a Simone Angelini, nuovo direttore tecnico del progetto giovanile.
Un grandissimo valore aggiunto per tutta la nostra societ". Eppure oggi ad Angelini mancano quasi tutti gli stipendi della scorsa stagione.
"Mi sono stati pagati solo i primi quattro - racconta -, da marzo a giugno 2025, quando andavo in giro per le palestre, contattavo gli allenatori e organizzavo i nuovi gruppi.
Poi da agosto 2025 a oggi non  arrivato pi niente.
E come me ci sono almeno altri cinque allenatori con diversi pagamenti arretrati". Di stipendi non pagati a giocatrici e allenatori all'interno dell'Olimpia Teodora si  parlato lo scorso maggio, quando la societ doveva decidere se iscriversi al campionato di A3. Requisito obbligatorio? Aver pagato almeno il 90% di quanto dovuto alle giocatrici.
La situazione si  risolta a giugno quando, trovato un nuovo sponsor per la categoria, i debiti con la prima squadra sono stati saldati.
Questo, purtroppo, non  successo per il settore giovanile dove gli stipendi in gran parte devono ancora arrivare.
"Fino alla fine dello scorso settembre - racconta Angelini - lo scambio con il presidente era continuo, ma, non appena sono iniziate le difficolt economiche, ha smesso di rispondere a messaggi e chiamate.
Da allora sono iniziati diversi problemi.
In under 18 a met ottobre si  dimesso l'allenatore e cos l'ho sostituito fino a fine stagione.
Tra mille difficolt, con il materiale che mancava e senza stipendio, con un solo dirigente del settore giovanile abbiamo portato a termine la stagione senza mai ricevere una risposta dal presidente". C' un'eccezione: "A inizio luglio mi ha risposto, forse per errore e proposto un piano di rientro in tre-quattro rate a parire da fine luglio.
Non  mai iniziato". Anche per questo il direttore tecnico si muover per vie legali.
"Mi sono svincolato, perch il progetto in teoria era triennale", spiega.
Lo stesso vale per un allenatore del settore giovanile che ha lavorato per l'Olimpia negli ultimi tre anni.
Desidera rimanere anonimo per non avere ripercussioni su possibili lavori futuri.
"Mi sono state saldate le prime tre mensilit: settembre, ottobre e novembre.
Poi pi niente.
E non ha mai risposto ad alcun messaggio". E la  mancanza di fondi, inevitabilmente, si  riversata anche sulle giovani atlete.
"Il materiale promesso, come divise e borsoni - continua l'allenatore -  arrivato solo a marzo, con un campionato che finisce a maggio.
E cos, oltre ad allenare ho dovuto gestire le lamentele dei genitori, senza mai sminuire il lavoro della societ, ma anzi cercando di mettere sempre delle pezze.
E' stato un approfittarsi di noi sapendo che non avremmo mai lasciato le ragazze a piedi e che avremmo continuato a lavorare anche senza rimborsi.
Anche per queste delusioni e dopo un periodo cos turbolento, ho deciso di prendermi un anno di stop". Un altro allenatore spiega che gli mancano tre mensilit e mezzo.
L'unica comunicazione ricevuta dagli operatori giovanili da Poggi  stato un lungo messaggio uguale per tutti datato primo agosto.
Chi lo ha letto parla di un riferimento a quote annuali troppo basse e incassi non completi che hanno coperto poco pi del 50% della spesa complessiva.
Il presidente nel suo messaggio aveva fatto sapere che avrebbe continuato a lavorare per tutti, contando di poter sistemare il prima possibile e  concludendo che non avrebbe risposto a chiamate di cui conosce bene il senso.
Un mese dopo per molti non   cambiato ancora nulla.

