In Romagna, 'viglic', vigliacco, inteso come vile e traditore era un'offesa mal tollerata.
Per ci era usato di rado in quel senso per non rischiare una coltellata.
Pi diffuso era il significato di birichino, scaltro e a volte era addirittura una espressione di affettuosit amicale: "Brt viglic, l' un pz che t'an t'f vdr" (Brutto vigliacco,  da molto tempo che non ti fai vedere) si diceva all'amico incontrato dopo molto tempo.
Il termine significava anche grande, cos che di una persona con le mani grandi si diceva: "L' d viglic d'mn!" (Ha due grosse mani!). 'Viglic' compariva spesso nelle esclamazioni di rabbia o d'impotenza, come "Viglica tra!", che a volte permetteva di evitare la bestemmia.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
