La professione di medico condotto , come dire, programmaticamente intesa al bene degli altri.
In tempi meno cinici o pi ipocriti di questo, si diceva che la virt  premio a se stessa, ma se te la riconoscono, la virt, se dopo qualche decennio di lavoro ti ringraziano, beh, vuol dire che qualcosa di buono l'hai lasciato.
E' quello che  successo il primo di settembre alla dottoressa Patrizia Patrizi, che lascia la condotta e se ne va in meritata pensione dopo trent'anni buoni, dato che a Isola cominci come sostituta e poi prese ufficialmente la condotta nel 1997, che sembra un'era geologica fa.
Le d il cambio la giovane dottoressa Vittoria Francini (nella foto accanto alla dottoressa Patrizi), di Fossombrone.
L'avvicendamento  stato solennizzato con una breve cerimonia di commiato e di benvenuto davanti all'ambulatorio di Isola, presenti il sindaco Massimo Bartolomeoli, il vice Giacomo Toccaceli e il consigliere regionale Nicola Baiocchi.  Come ci spiega il vice Toccaceli, la cerimonia  stata "un incontro voluto dall'amministrazione comunale per ringraziare la dottoressa Patrizi per il lungo percorso professionale svolto al servizio della comunit, dare il benvenuto alla sua collega Francini e sottolineare l'importanza della continuit di un presidio sanitario fondamentale soprattutto per i piccoli centri". Dal canto suo, a nome della comunit il sindaco si  congratulato con la Patrizi per il traguardo raggiunto e ha fatto gli auguri di buon lavoro alla collega Francini per l'esperienza appena iniziata.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come nei piccoli paesi il medico di famiglia, attraverso il rapporto quotidiano costruito negli anni con cittadini e famiglie, finisca per diventare una vera e propria istituzione.
Sentito e commosso il discorso di commiato della dottoressa Patrizi, che ha ripercorso i suoi trent'anni di attivit a Isola del Piano ricordando il rapporto costruito nel tempo con generazioni di cittadini.
a. bia.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
