URBANIA Con la superficie bruciacchiata dalla cottura su brace il crostolo di Urbania assomiglia un po' a un disco volante e come gli oggetti volanti non identificati  capace di far segnare numeri che non sembrano di questo mondo.
Nei tre giorni di sagra la Pro loco Casteldurante ha servito oltre quattromila crostoli, testimoniando cos il grande successo di questo prodotto che sta conquistando sempre pi appassionati.
"Tanta gente, una bella atmosfera e un prodotto eccellente - commenta l'assessore durantino al turismo Andrea Alessandroni -. Questo evento  molto pi di una sagra di paese perch meriterebbe una narrazione territoriale importante.
Insieme alla Pro loco, che ha gestito magistralmente questi giorni, ci stiamo lavorando anche se non sempre  facile.
Per mantenere questa altissima qualit il Crostolo di Urbania ha infatti un disciplinare rigidissimo che determina il marchio De.Co.
di denominazione comunale.
Tutte gli ingrediente e le fasi di preparazione sono un marchio di fabbrica che lo distinguono dalla pi conosciuta piadina.
Questo lo rende un prodotto con una commercializzazione non immediata ma che sicuramente si fa amare e rimane ben impresso nella mente dei buongustai.
L'occasione della Sagra  ottima per scoprire questo prodotto, preparato a regola d'arte dalle massaie durantine". Il crostolo abbraccia anche un territorio.
"Per sua natura, mangiandosi farcito, ha bisogno di una farcitura e quindi guarda alle vicine eccellenze gastronomiche, dalle cose pi immediate come un prosciutto o agli abbinamenti pi fantasiosi come col tartufo.
Infondo, se si guarda al calendario degli eventi,  proprio il Crostolo che apre alla stagione delle fiere del tartufo e dei prodotti del bosco.
Una strategia territoriale che nasce ai fornelli ma che pu essere volano per tutto l'entroterra". Andrea Angelini.

