Da ieri il corridoio al primo piano di palazzo Bonaventura, dove si affacciano le stanze pi rappresentative dell'ateneo, tra cui il rettorato, l'aula magna e il senato accademico, si  arricchito di una serie di nove ritratti fotografici: sono quelli dei rettori succedutisi dal Novecento ad oggi.
"Un'idea coltivata da tempo - ha spiegato il rettore Calcagnini - perch  giusto che tutti si ricordino di Carlo Bo, del resto 54 anni di rettorato non si dimenticano facilmente, ma spesso mi capita di parlare con persone che dopo Bo non sapevano la sequenza dei rettori, che sono solo tre prima di me.
Invece ognuno ha lasciato un'impronta, inclusi i predecessori di Bo.
Lo spirito  proprio di ricordare chi ha fatto qualcosa per l'ateneo". I ritratti sono di Antonio Vanni (dal 1895 al 1922), Adolfo Zerboglio, Canzio Ricci (1923-1944), Giuseppe Branca (1944-1947), Bo che la resse fino al 2001, Giovanni Bogliolo dal 2001 al 2009, Stefano Pivato fino al 2014, Vilberto Stocchi fino al 2020 e si concludono con Calcagnini stesso.
Tiziana Mattioli, curatrice del progetto, ha detto che non  stato facile reperire le foto dei pi antichi rettori: "Fortunatamente ci hanno aiutato famigliari e studiosi.
Si va dal 1895, quando il decreto regio istituiva la Libera Universit degli Studi di Urbino, ad oggi.
Ringrazio il rettore anche per le tante attivit fatte insieme in campo culturale in questi sei anni: incontri, mostre, pubblicazioni.
Poi abbiamo realizzato il ciclo di incontri su Bo e de Carlo che a fine ottobre diventer un libro". Tanta gente presente alla breve cerimonia, tra cui i tre candidati a Rettore che il 1  e 2 ottobre si sfideranno alle urne.
Giovanni Volponi    RIPRODUZIONE RISERVATA.

