Il countdown  finito: parte oggi la settantunesima edizione della Festa dell'Aquilone.
Nel pomeriggio i bambini delle dieci contrade inizieranno a dipingere gli aquiloni di stoffa nel cortile del Collegio Raffaello, sul tema del cambiamento climatico proposto dal Rotary. Domani pomeriggio finiranno il lavoro.
Stasera, cena di tutte le contrade alla Piantata, vincitrice della scorsa edizione, con animazione degli Stranivari e riconsegna del trofeo.
Domani sera invece animazione per i ragazzi in piazza Duca Federico con dj set. Da sabato prenderanno il via il lancio mattutino di aquiloni alle Cesane e, nel pomeriggio alla Fortezza, le gare individuali.
Domenica il clou con la gara principale e quelle degli aquiloni di bellezza, nel pomeriggio sempre al Parco dell'Aquilone.
Premiazione dopo cena in piazza Duca Federico.
La Festa dell'Aquilone  certamente quella che coinvolge pi di ogni altra bambini e famiglie, e da anni  simbolo di pace e solidariet. A tal proposito, il gruppo di Sinistra per Urbino fa un appello ai cittadini: "In tutto il Medio Oriente, specialmente in Palestina, l'aquilone rappresenta un simbolo, una tradizione talmente radicata che nel 2011 proprio i bambini di Gaza si distinsero nel Guinness World Records per il maggior numero di aquiloni fatti volare contemporaneamente (12.350). E' di questi giorni per la notizia - dicono da Sinistra per Urbino - che il governo israeliano ha vietato alle bambine e ai bambini palestinesi di giocare con gli aquiloni, di farli volare: saranno considerati obiettivi militari e potranno essere abbattuti, insieme a coloro che li guidano". Di fronte a tutto questo Sinistra per Urbino "rivolge un appello a tutta la cittadinanza affinch, durante il volo libero, il cielo delle Cesane sia riempito dai colori della Palestina, in solidariet con un popolo a cui si vorrebbe negare persino il diritto di resistere attraverso la leggerezza e il gioco.
Dimostriamo ancora una volta che la nostra citt  davvero una citt di pace che non resta indifferente all'ingiustizia". gio.
vol.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
