Un nuovo modo di raccontare la diversit, mettendo in relazione la ricchezza degli ecosistemi con la pluralit umana.
E' questo il cuore del progetto di Terza Missione dell'Universit degli Studi di Urbino Carlo Bo, promosso dal Dipartimento di Scienze Biomolecolari e sostenuto da Azob Odv Archivio Loreno Sguanci Aps e Museo della Marineria Washington Patrignani di Pesaro.
Il progetto, intitolato Biodiversit e diversit umana tra scienza ed inclusione, propone per tutto il 2026 un programma di eventi, mostre e laboratori con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Universit, istituzioni e associazioni del territorio.
"Il concetto di diversit - sottolinea la professoressa Federica Semprucci, docente di Zoologia e coordinatrice del progetto - si configura come una chiave interpretativa che unisce la salvaguardia e la conservazione degli ecosistemi con i percorsi di inclusione sociale.
Permette inoltre di sperimentare nuove strade per affrontare le sfide ambientali e sociali con maggiore consapevolezza collettiva". Attraverso mostre, esperienze e convegni, il progetto accompagner i cittadini alla scoperta delle molteplici relazioni tra gli esseri viventi, fondamentali per garantire stabilit e resilienza agli ambienti naturali.
Allo stesso tempo, permetter di conoscere i diversi volti e le collaborazioni che animano la ricerca scientifica.
Particolare attenzione sar riservata ai bambini e ai giovani, coinvolti in laboratori fondati sulla metodologia della ricerca-azione.
I partecipanti potranno passare dall'osservazione alla sperimentazione, fino al gioco e alla rappresentazione, diventando protagonisti attivi del percorso.
Tra gli appuntamenti principali figura la mostra Gli invisibili, che sar inaugurata sabato alle 18 al Museo della Marineria Washington Patrignani di Pesaro e rester visitabile fino al 2 novembre.
La mostra  curata dalla prof Federica Semprucci e da Eleonora Grassi dell'Universit degli Studi di Urbino insieme a ricercatori internazionali.
l. d.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
