Gentile lettore, anche io ci penso al fatto che in un giorno che forse vedr, nessuno avr voglia di ricordare i sacrifici di chi ha lottato per libert e democrazia.
Oggi posso parlare ancora con qualcuno che vide la Liberazione, come un bambino dell'epoca - oggi quasi novantenne - il quale mi ha riferito che ancora oggi ricorda l'odore dei motori dei carri armati degli Alleati.
Penso anche alla tragedia della Prima Guerra Mondiale, perch da bambino mi dicevano che il fratello di mio nonno materno - telegrafista in trincea - aveva sofferto traumi senza pari.
Del dolore suo e dei suoi compagni e familiari (ci furono almeno 650mila militari italiani morti) c' oggi una qualche percezione tra i giovani? Temo di no, si parla poco anche della Grande Guerra, che  tutto sommato poco pi che centenaria.
Penso che fece bene Giuseppe Garibaldi nel 1871 a fondare la Societ di mutuo soccorso reduci garibaldini perch probabilmente cap che chi aveva combattuto con lui rischiava di non avere il sostegno necessario dallo Stato.
Nel 1898 fondarono pure la Societ Reduci delle Patrie Battaglie, ma oggi chi cita pi i garibaldini? E' forse umano dimenticare tutto e sempre, perch  umano voltare pagina.
Un po' per distrazione o per noia, motori delle future novit.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
