Anche nell'ultimo scampolo di estate non si fermano gli interventi di soccorso nelle spiagge di Gabicce Mare e di Fiorenzuola di Focara.
Nei giorni scorsi gli operatori del team Fisa-Nemo life guard sono stati chiamati per prestare soccorso in seguito a cadute che hanno causato fratture, a episodi di malori e a sindromi di annegamento.
A riportare una frattura al femore  stata una turista modenese sulla sessantina, dopo essere inciampata mentre stava passeggiando con i familiari lungo il molo del Mississippi a Gabicce Mare.
Un uomo di 75 anni, invece ha riportato una doppia frattura a costole e polso, in seguito a una caduta lungo la strada che conduce alla spiaggia di Fiorenzuola di Focara, a pochi metri dall'arrivo: un episodio analago a quello accaduto la scorsa settimana a una donna che cadendo sull'asfalto ha subito una frattura al gomito e al braccio.
Un turista tedesco  stato invece salvato l'altro giorno da una sindrome di annegamento, mentre una donna di mezz'et ha richiesto l'intervento degli operatori del team Fisa- Nemo life guard per un malore causato da forte tachicardia.
Insomma, il lungo elenco di questi giorni si aggiunge ad un'altrettanto gi lunga serie di interventi fatti nel corso della stagione.
"Quest'anno  stato un anno molto impegnativo - sostiene il titolare del team Paolo Bratti (foto) - . Rispetto alla quindicina di interventi effettuati nel 2025, quest'estate ne abbiamo fatti 32 a Gabicce Mare con tre interventi dell'elisoccorso rispetto ai due registrati l'anno scorso.
Anche nella spiaggia di Fiorenzuola di Focara la stagione ci ha dato da fare.
Siamo intervenuti per cinque traumi, due malori e per numerose ferite trattate sul posto.
A questi numeri si aggiungono anche tanti altri interventi che non sono stati censiti, perch di lieve entit". Tra gli episodi che gli operatori hanno dovuto affrontare, si registrano anche salvataggi impegnativi, come quello effettuato nel caso del'arresto cardiaco di un uomo, caduto faccia in avanti in acqua mentre stava passeggiando in mare, che ha recuperato il battito in seguito alla pratica del massaggio cardiaco e all'uso del defibrillatore.
D'altra parte, il successo dei salvataggi si misura proprio sulla tempestivit. "Si tratta di un grande lavoro di squadra - prosegue ancora Bratti - . Tra gli operatori che sono sul campo e tra chi coordina i mezzi di soccorso, ovviamente.
Un aspetto, questo, che per andrebbe migliorato.
Con l'introduzione del numero unico 112, il fatto che Gabicce Mare rientri nella cella telefonica della Romagna, porta ad allungare i tempi per l'invio dei mezzi di soccorso.
E' capitato di ricevere risposta da un operatore di Bologna a cui abbiamo dovuto spiegare la situazione per poi essere girati a Pesaro". Bratti sostiene fermamente l'opportunit di "riportare la situazione, com'era nel passato, con un contatto diretto con la 'voce amica' della centrale operativa di Pesaro.
Questo consentirebbe sicuramente di accorciare notevolmente i tempi di intervento.
E questo in caso di salvataggio, fa davvero la differenza". Beatrice Grasselli.

