La bomba di Baia Flaminia non era una bomba.
Quella sagoma con le "alette" avvistata in acqua la settimana scorsa da un bagnante che stava facendo snorkeling era stata scambiata per un possibile ordigno bellico.
Ma in realt era la carcassa di un motore fuoribordo.
A sciogliere definitivamente la riserva sono stati gli specialisti del nucleo Sdai della Marina Militare di Ancona, intervenuti per verificare che cosa si nascondesse a circa 130 metri dalla riva.
La Capitaneria di porto fa sapere che l'ordinanza con cui era stata interdetta un'area di mare davanti alla spiaggia libera di Baia Flaminia verr abrogata nelle prossime ore.
Nei prossimi giorni sar inoltre effettuata la bonifica del fondale con la rimozione della carcassa.
Il 24 agosto un pesarese di circa 50 anni che nuotava con maschera e boccaglio aveva notato sul fondo quello che poteva sembrare un residuato bellico della Seconda guerra mondiale.
E quando aveva avvisato la Capitaneria aveva anche raccontato di aver svolto il servizio militare nel Goi, il Gruppo operativo incursori della Marina.
Per cui non era proprio a digiuno della materia.
La segnalazione era stata presa sul serio e, in attesa di stabilire con certezza cosa fosse quell'oggetto, la Capitaneria aveva disposto per precauzione una zona di interdizione nel raggio di 150 metri dal punto indicato: niente balneazione, immersioni, navigazione, ancoraggio e sosta.
Attraverso la Prefettura era quindi stata attivata la procedura per l'intervento degli specialisti della Marina Militare che hanno risolto il mistero.
E Baia Flaminia adesso pu tornare alla normalit in quest'ultimo scorcio d'estate: una volta revocata l'ordinanza, cadranno anche i divieti imposti a scopo precauzionale.
ant. mar.    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
