La Chirurgia di Pesaro tra i centri di rilievo della ricerca nazionale per il tumore al pancreas contribuendo attivamente all'eccellenza clinica e scientifica nella rete di cura in Italia.
La rivista scientifica internazionale Updates in Surgery ha pubblicato uno studio nazionale che traccia una mappatura aggiornata e dettagliata della chirurgia del tumore del pancreas in Italia.
Il lavoro, promosso e realizzato grazie alla collaborazione dei principali centri di chirurgia pancreatica italiani conferma il valore della centralizzazione, ma anche di un sistema ospedaliero capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura, dalla valutazione multidisciplinare preoperatoria alla gestione delle complicanze postoperatorie.
"La presenza della Chirurgia di Pesaro all'interno di questa importante fotografia nazionale testimonia l'impegno costante dell'quipe nella gestione multidisciplinare e chirurgica di una delle neoplasie pi difficili in ambito oncologico - spiegano Alberto Patriti, direttore della Chirurgia Generale degli ospedali di Pesaro e Fano, e Filippo Petrelli, dirigente medico -. La partecipazione a studi multicentrici di cos ampio respiro evidenzia la qualificazione dei professionisti dell'Ast e la centralit dell'Azienda all'interno della rete di cura regionale e nazionale.
Nella chirurgia pancreatica il singolo intervento  soltanto una parte del percorso: prima dell'operazione sono fondamentali il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta), la discussione multidisciplinare e l'integrazione con l'Oncologia; dopo l'intervento  decisiva la capacit dell'intero ospedale di riconoscere e trattare rapidamente le complicanze.
E' questa integrazione tra professionisti e servizi  che consente di affrontare in sicurezza la chirurgia ad alta complessit". "La chirurgia pancreatica moderna - spiega Rita Chiari, direttore dell'Oncologia AST PU - non pu essere valutata esclusivamente sulla base del numero di interventi eseguiti.
Uno dei messaggi importanti che emergono da questo lavoro  che i risultati che si ottengono nel singolo paziente con tumore del pancreas sono sovrapponibili nei centri a medio e ad alto volume proprio grazie all'organizzazione messa in piedi dalle strutture sanitarie". "La partecipazione dell'Ast Pesaro Urbino a questo studio nazionale - conclude il direttore generale Alberto Carelli - assume un significato che va oltre il dato scientifico: testimonia l'inserimento dell'azienda in una rete di confronto tra centri e, soprattutto, la presenza sul territorio di un percorso assistenziale nel quale Pdta, oncologia, chirurgia, terapia intensiva, diagnostica e procedure interventistiche, infettivologia, nutrizione e medicina interna operano come componenti di un unico sistema di cura".    RIPRODUZIONE RISERVATA.

