Se n' andato uno dei pionieri della grande stagione del mobile cittadino.
Si  spento ieri Carlo Strapazzini.
Aveva 89 anni.
Lascia oltre alla moglie Brunella, tre figli, Susanna, Alberto e Marco oltre al fratello Vittorio e la sorella Antonia.
Era arrivato a Pesaro da Fermignano nel 1957 Carlo Strapazzini con un'arte nelle mani e cio il taglio della gomma piuma per l'imbottitura per sedie e divani.
La partenza, con l' industria mobiliera in grande spolvero, in un negozio di tappezzeria alla Tombaccia.
Si era ancora ai tempi dell'artigianato creativo che poi sarebbe diventato industria.
Un uomo del saper fare Carlo Strapazzini, perch dalla piccola bottega della Tombaccia ha aumentando sempre di pi il lavoro passando dal ruolo di artigiano a quello di industriale.
Da l la partenza di un'azienda, la 'La Strapazzini resine', che aveva la sua base produttiva in un capannone dietro la Berloni a Chiusa di Ginestreto.
Una trentina di dipendenti in totale tra gli anni Ottanta e Novanta.
Azienda che poi accolto all'interno, anche se con ragioni sociali separate, il fratello minore Vittorio che da quello stabilimento  partito per creare il settore che ha sempre lavorato per l'automotive e cio l'industria automobilistica.
"Un uomo molto buono e correttissimo con i suoi dipendenti - ricorda il fratello Vittorio -. Soprattutto un imprenditore illuminato che ha saputo leggere in anticipo le esigenze del settore del mobile.
Io con lui ho iniziato la mia attivit poi le nostre aziende si sono separate.
Il ricordo che ho di lui  quello di imprenditore che ha avuto sempre uno splendido rapporto con i suoi dipendenti". Nella sua attivit, durata oltre venti anni, Carlo Strapazzini ha lavorato come terzista per tutte le maggiori industrie di imbottiti non solo per il distretto di Pesaro, ma anche per aziende di fuori provincia.
Dopo una breve parentesi passata accanto al fratello Vittorio, Carlo Strapazzini, ad inizio degli anni 2000 si era ritirato dall' attivita.
I funerali dell'imprenditore si svolgeranno questa mattina con inizio alle 11 e 30 nella chiesa parrocchiale del porto.
La scomparsa di Carlo Strapazzini ha suscitato commozione tra chi ha vissuto quella stagione di grande fermento industriale ed anche perch come ricorda il fratello Vittorio " sempre stato un uomo molto buono con le sue maestranze ed anche illuminato nel suo lavoro". m. g.    RIPRODUZIONE RISERVATA.

