di Antonella Marchionni Tre accuse, ma l'arresto viene convalidato soltanto per una.
Il gip ieri mattina non ha convalidato l'arresto del 20enne pesarese per il furto della Lancia Ypsilon e delle chiavi e per la violazione di domicilio.
Convalida invece per la fuga all'alt della Polizia, quella che domenica mattina ha dato il via al lungo inseguimento.
Il giovane non torna comunque libero: il giudice ha disposto gli arresti domiciliari per il pericolo di reiterazione dei reati.
Era la misura chiesta dal suo difensore, l'avvocato Matteo Mattioli, in subordine all'obbligo di firma.
Il 20enne si  avvalso ieri mattina della facolt di non rispondere.
"E' un ragazzo molto provato - spiega il legale -. Ha scelto di non rispondere alle domande del giudice". Secondo l'accusa il furto era stato commesso alle 23,30. Il proprietario della Ypsilon aveva lasciato inavvertitamente le chiavi sopra una cassetta delle lettere all'interno di un condominio di via Tombesi.
Poco dopo l'auto era sparita.
Intorno alle 7,30, la Lancia era stata intercettata dalla Volante della Polizia all'altezza del Carducci e da l era partito l'inseguimento a folle velocit. Il giudice, per, ha ritenuto che fosse passato troppo tempo tra la commissione del furto e la sua scoperta e che non fosse quindi possibile procedere in flagranza.
"Ci che secondo il gip manca sotto il profilo temporale - riferisce il legale -  la stretta contiguit fra la commissione del fatto e la successiva sorpresa del presunto autore di esso.
Gli agenti, quindi, non avevano, al momento dell'arresto, l'immediata e autonoma percezione che il furto fosse stato commesso immediatamente prima". Questo non significa che le accuse di furto e violazione di domicilio siano cadute: il giudice ha stabilito che per quei due fatti non c'erano le condizioni per convalidare l'arresto.
Diverso l'esito per quanto accaduto domenica mattina quando la Lancia Ypsilon rubata non si era fermata all'alt della Volante.
Alla guida c'era, secondo la ricostruzione dell'accusa, un 17enne, mentre il 20enne era al suo fianco.
Il maggiorenne lo avrebbe incitato a continuare la fuga che era terminata nella zona tra via Tommaseo e via Poerio, con lo schianto contro un muretto e due auto in sosta danneggiate.
Nessuno era rimasto ferito.
Tutto questo in un momento di tensione in citt che prosegue, con un nuovo weekend alle porte e la paura, da parte dei cittadini, che nuovi episodi di teppismo e di degrado possano ripetersi.
Queste le parole del sindaco Andrea Biancani nei giorni scorsi, per lodare l'azione delle forze dell'ordine: "Un'attivit d'indagine rapida e coordinata, resa possibile dalla stretta collaborazione tra Questura, Forze dell'Ordine e Polizia Locale, con il supporto determinante del sistema di videosorveglianza del Comune di Pesaro", aveva dichiarato il primo cittadino a seguito delle informazioni sui fermi dei presunti responsabili.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
