"La ciclabile di viale Adriatico  un progetto sbagliato, una 'piastra' di fuoco che frigge sotto i piedi, considerate le temperature vicino ai 40 gradi dei giorni scorsi, un antipasto delle estati a venire". Mentre riprendono i lavori del tratto nord della ciclabile di Sassonia (dalla gastronomia Sale&Pepe al porto), l'associazione La Lupus in Fabula torna all'attacco su sull'intero progetto di cui, a luglio, aveva chiesto "la modifica alla luce di quanto realizzato nel tratto da largo Rastatt a viale Ruggeri". "Il taglio delle tamerici - insistono gli ambientalisti - ha trasformato viale Adriatico, da un viale alberato ad una landa desolata, banale e squallida, in cui dominano cemento e asfalto.
C'era la possibilit di mantenere le tamerici esistenti e di sostituire quelle mancanti, c'era la possibilit di piantare nuove tamerici sul lato mare, ma non c' stato verso di discuterne". Per fare posto alla ciclabile a doppio senso di marcia, con cordoli in cemento, nel tratto nord di viale Adriatico saranno tagliate almeno un'altra ventina di tamerici che si aggiungono alle 32 gi eliminate nel tratto sud. L'assessore Alessio Curzi, solo qualche giorno, ha ribadito l'impegno a compensare gli alberi tagliati con altre altre 200 piante". "Faremo di tutto perch l'assessore onori l'impegno di alberare le 5 aree verdi tra la ciclabile e la passeggiata pedonale, anche se questo non baster a dare dignit ad un viale che dovrebbe essere il fiore all'occhiello". an. mar.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
