Unimore cresce su pi fronti: i primi dati sulle iscrizioni all'anno accademico 2026/27 indicano un trend positivo e aumentano le risorse assegnate dal Ministero arrivando a quota 130,6 milioni di euro.
A questo si aggiunge la scelta strategica dell'Ateneo di aumentare del 30% i posti disponibili per Medicina e Chirurgia e dell'11% i posti per Infermieristica.
Sono tutti segnali positivi che arrivano in una fase complessa per il sistema universitario  alle prese con la contrazione demografica e con una competizione sempre pi forte da parte delle universit telematiche, private e degli atenei stranieri.
I dati sulle iscrizioni al nuovo anno accademico sono  in crescita e un ulteriore segnale positivo arriva dal Fondo di Finanziamento Ordinario  del Ministero: le risorse assegnate a Unimore raggiungono oltre 130 milioni di euro, con una crescita dello 0,31% rispetto all'anno precedente.
L'incremento, nonostante sia contenuto, assume significato in un quadro nazionale nel quale la maggior parte degli Atenei vede sostanzialmente stabile il proprio finanziamento.
A sostenere il risultato sono in particolare due componenti strategiche del finanziamento.
La prima  il costo standard per studente, che ha consentito a Unimore di consolidare la propria quota base.
La seconda riguarda la qualit della ricerca.
I positivi risultati ottenuti dall'Ateneo  hanno infatti contribuito favorevolmente all'attribuzione della quota premiale del finanziamento ministeriale.
Un risultato importante perch lega una parte delle risorse assegnate all'Ateneo alla qualit della produzione scientifica e della ricerca sviluppata dalla comunit universitaria.
A questo si aggiunge anche la scelta strategica dell'Ateneo di aumentare le opportunit di formazione nell'area medica e sanitaria.
Per Medicina e Chirurgia i posti disponibili passano da 230 a 305, con un incremento superiore al 30%. Aumentano anche i posti nei corsi di Infermieristica  complessivamente dell'11,5%. "I numeri in crescita che abbiamo rilevato rappresentano un primo segnale positivo - dice la rettrice Cucchiara -  Altrettanto positivo  il dato sul finanziamento ministeriale pur in presenza di una crescita contenuta delle risorse e di un investimento nazionale sull'universit che riteniamo debba essere ulteriormente rafforzato.
Vogliamo dare maggiori opportunit ai nostri giovani e, nello stesso tempo, rispondere a un bisogno concreto del sistema sanitario e del territorio.
Abbiamo inoltre deciso di non diversificare ulteriormente l'offerta formativa, ma di investire in benefici economici, in infrastrutture come aule e studentati e in un impegno specifico per gli studenti lavoratori".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
