di Antonio Montefusco Un addio ben lontano dal lutto convenzionale, ma che ha ricalcato l'impronta geniale, ironica e irriverente di Guido De Maria.
Il grande fumettista, pap di SuperGulp! e co-creatore di miti immortali come Nick Carter, ha attraversato l'ultimo miglio circondato dall'affetto della comunit intera e dei suoi cari che hanno scelto di salutarlo come ha vissuto, trasformando il dolore in una festa tra amici.
Niente toni cupi o liturgie distanti, ma la consapevolezza che il suo talento resister al passare delle generazioni.
Intorno al feretro si sono stretti la figlia Anna Lisa, i colleghi di Comics e i concittadini, mentre sugli schermi scorrevano le immagini di una vita spesa a inventare mondi, animata da quella matita inesausta che ha segnato la storia della televisione e del fumetto italiano.
Ne  uscito un ritratto corale, vivo, dove la memoria dell'artista si  fusa con l'abbraccio e le parole di chi lo ha amato; la funzione  stata celebrata da don Stefano Violi della parrocchia di San Giovanni in Bosco di Modena.
Uno dei momenti pi intensi le note e le voci imponenti di Massimiliano Barbolini e Claudio Mattioli.
I loro timbri da tenori, accompagnati in alternanza fra la fisarmonica e il pianoforte, hanno riempito la cappella di Terracielo di una solennit commossa e al tempo stesso gioiosa.
L'epilogo  stato un crescendo che ha rotto ogni regola del protocollo funebre sulle note di O surdat 'nammurato, poi l'immancabile Giumbolo in omaggio al genio pop di Guido, e infine il brivido lirico di Nessuno dorma.
Il sipario finale si  aperto con un battimani collettivo che  sembrato salire fin lass, dove immaginiamo Guido, affacciato sorridente, a inventare ancora.
La figlia l'ha ricordato con fermezza, orgoglio e un pizzico dell'ironia che lo contraddistingueva: "Pap ha scelto di morire l'ultimo giorno di agosto per evitare a tutti voi un ritorno anticipato dalle vacanze - ha detto -. Sono orgogliosa di essere stata sua figlia, ho sempre avuto uno splendido rapporto con mio padre.
E' diventato amico dei miei amici a cui raccontavo il suo lavoro, ha unito intere generazioni.
Mi ha organizzato bellissime feste di compleanno, abbiamo litigato, ho riso alle sue barzellette e oggi dico con grande emozione: pap ti voglio bene". Alla cerimonia c'era anche Hans Peter Dejakum, direttore marketing della Loacker che ha lavorato con Guido per trent'anni.
Hans ha portato ad Anna Lisa una candela con i nani tirolesi e qualche pacco di biscotti: "Guido era abilissimo a sintetizzare - le parole di Dejakum - e io voglio ricordarlo parafrasando la famosa canzone che dice 'Veniamo gi dai monti, dai monti del Tirolo, cantiamo tutti in coro: Loacker che bont', io invece sono venuto gi dai monti del Tirolo per ringraziare Guido l'immortale". E' intervenuto il primo cittadino di Modena Massimo Mezzetti, che ha sottolineato gli ultimi lutti che hanno privato la citt di tante menti illuminate come Franco Fontana, Giuliano Della Casa, Franceso Guccini e Guido De Maria: "Troveremo il modo adeguato per ricordare in modo permanente i grandi modenesi della cultura e dell'arte che ci hanno lasciato in questi ultimi mesi.
Lo faremo anche con il contributo di tanti degli amici che sono qui presenti perch abbiamo il dovere di coltivare questa memoria e trasmetterla a chi viene dopo di noi". Sar allestito uno spazio permanente probabilmente ad Ago, nell'area dell'ex Sant'Agostino.

