Si aggrava ufficialmente la posizione di Salim El Koudri, l'attentatore di via Emilia Centro.
Ieri mattina, infatti, in carcere al detenuto  stata notificata dalla polizia di stato una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. All'indagato  stata contestata l'aggravante della strage, che prevede la pena dell'ergastolo, a seguito della morte di Monica Esposito, avvenuta il 22 luglio scorso a causa delle terribili ferite riportate nell'attentato.
Quel pomeriggio - lo ricordiamo - l'auto dell'attentatore piomb sulla folla con l'intento di uccidere pi persone possibili e ferendone otto in modo grave.
Monica, dopo aver lottato per due mesi in un letto di ospedale, si  spenta senza mai riprendere conoscenza.
Il reato di strage contestato inizialmente ad El Koudri prevedeva una condanna non inferiore ai quindici anni ma da ieri, con la contestazione dell'aggravante, appunto, la pena prevista  l'ergastolo.
Nei giorni scorsi i periti nominati dal tribunale hanno effettuato l'ultimo accesso nel penitenziario modenese: a loro spetta ora il delicato compito di stabilire se Salim El Koudri fosse capace di intendere e volere quando piomb sulla folla, 'puntando' i pedoni e travolgendoli uno dopo l'altro per poi tentare di fuggire.
L'indagato  stato braccato da un passante, Luca Signorelli, a sua volta ferito da El Koudri con un coltello che il giovane aveva prelevato dalla propria abitazione prima di mettersi in auto.
L'avvocato Deborah De Cicco, per conto del fratello di Monica Esposito, Giovanni, che rappresenta, ha nominato un proprio consulente di parte che ha partecipato alla conclusione della perizia psichiatrica in carcere.
Non solo: la difesa dell'uomo invoca la premeditazione del gesto, che al momento non  stata contestata all'attentatore.
Si attende ora l'esito della perizia psichiatrica che sar depositata a fine mese in attesa dell'udienza, fissata per il prossimo due ottobre.
"L'atto  ineccepibile e doveroso.
Ancor prima che la perizia medico legale si concludesse sapevamo che il decesso della signora Esposito era legato alle lesioni riportate nell'investimento e che, di conseguenza, quell'investimento avesse avuto come conseguenza non solo le gravi lesioni riportate dalle vittime ma anche l'omicidio - afferma l'avvocato dell'indagato, Fausto Gianelli -. Ripeto: doverosamente il gip ha emesso il nuovo capo di imputazione, su richiesta di modifica avanzata dalla procura.
Oggi quindi l'accusa  strage con omicidio e affronteremo il processo in questi termini, come doveroso nel rispetto della vittima e dei familiari e di tutti i feriti, e sapendo che la pena in questo caso  l'ergastolo.
Andremo avanti col processo dove riteniamo sia giusto fare piena luce sulle condizioni di El Koudri e non per giustificarlo: questa non  mai stata l'intenzione". El Koudri  sempre detenuto nel reparto Icare (specifica sezione destinata all'osservazione sanitaria). Resta in cella, da cui esce pochissimo seppur non risulti in isolamento.
Le uniche visite che riceve sono quelle della sorella.
"Non esce per interi giorni se non, a volte, mezz'ora per fare una doccia.
Non legge, non fa nulla.
Resta tutto il giorno sdraiato a guardare il soffitto.
Ha avuto nel frattempo tre compagni di cella diversi - afferma Gianelli -. Attendiamo quindi l'esito della perizia, che sar depositata in tempi brevi". Valentina Reggiani.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
