"Riqualificare non significa solo pietre e mattoni". E' questo il messaggio lanciato dall'associazione recanatese Piantiamo Recanati nel dibattito sul nuovo marciapiede di via Cesare Battisti, al centro in questi giorni di diverse osservazioni e polemiche.
L'associazione richiama l'attenzione sulla possibilit di integrare l'intervento con una futura piantumazione e propone di pensare a via Cesare Battisti come a un possibile viale alberato.
"Riqualificare significa anche e soprattutto alberi", sottolinea l'associazione, ricordando il ruolo che la vegetazione pu avere negli spazi urbani.
Da qui l'appello, sintetizzato nello slogan "Siamo ancora in tempo". Secondo l'associazione, infatti, anche a lavori in corso sarebbe possibile predisporre le condizioni per una futura presenza di alberi lungo il marciapiede.
"Intanto lasciamo le aperture sul terreno per una futura piantumazione",  la proposta che, tuttavia, divide e suscita anche perplessit. Tra le principali obiezioni c' quella legata alle radici e ai possibili danni alla pavimentazione nel corso degli anni.
"Quando si pianta al momento non succede niente, ma a lungo termine?", si chiedono alcuni cittadini, evidenziando come gli alberi possano rendere il viale pi bello, ma anche creare problemi se non vengono scelti e gestiti correttamente.
Non manca, infine, chi guarda alla storia della citt per sostenere l'idea del verde lungo le strade.
"Se vediamo vecchie foto da Porta San Domenico fino ai Torrioni, il viale era alberato, cos come la salita che dal cimitero saliva verso Porta Marina". Un richiamo al passato che riapre una domanda sul futuro: via Cesare Battisti pu diventare un nuovo viale alberato oppure, considerati spazi e possibili conseguenze, gli alberi rischierebbero di creare pi problemi che benefici? Antonio Tubaldi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
