di Franco Veroli A dieci giorni dall'inizio delle lezioni - 14 settembre - terminate o in fase conclusiva le operazioni inerenti agli esami per gli studenti che hanno avuto la sospensione del giudizio, a quelli integrativi per chi ha trascorso un periodo di studi all'estero, o di idoneit per chi si  trasferito da un corso o da una scuola all'altra, nelle scuole della provincia si sta definendo la programmazione per l'anno 2026-2027. Nuovo anno scolastico, ma problemi vecchi.
"Va preso atto del fatto che quest'anno le nomine in ruolo sono state maggiori che in passato, ma sono comunque insufficienti.
Il precariato resta ancora un male da eliminare.
Bisogna garantire stabilit, anche perch la scuola non ce l'ha fa pi", afferma Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals. "Questi - prosegue - sono giorni intensi, il personale delle segreterie e dell'Usp  ancora sotto pressione perch non  stata ancora chiusa la partita delle nomine Ata, c' ancora un po' di confusione.
Speriamo che tutto vada a posto da qui a qualche giorno". Barbi stima in circa 200 le assunzioni a tempo indeterminato di docenti, mentre quelle inerenti al personale Ata (Amministrativi, tecnici e ausiliari) sono state 83: 15 i posti di assistente amministrativo, 8 quelli di assistente tecnico, 60 quelli di collaboratore scolastico.
"Per i docenti si  attinto dalle graduatorie dei concorsi, anche per le norme del Pnrr, ora bisogner fare di pi per quelli inseriti nelle Gps. Resta il fatto che, tra tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche quest'anno molti saranno i contratti a tempo determinato, vale a dire i supplenti.
Molti di questi sono nominati da anni su posti vuoti da tempo.
Ma non vengono assunti perch i contingenti annuali prevedono un numero ridotto di immissioni in ruolo.
Circa 250 i vuoti da coprire per il personale docente e circa 200 per il personale Ata". Sullo sfondo si cominciano a far sentire gli effetti della denatalit in atto da diversi anni, con conseguenze di medio lungo periodo ancora da verificare, ma certo non positive.
Secondo i dati diffusi lo scorso febbraio dall'Ufficio scolastico regionale delle Marche, nel triennio 2024-2027 c' stata una contrazione degli iscritti alle prime classi in tutta la regione.
In provincia di Macerata nella scuola dell'Infanzia si  passati da 2.027 a 1.998 iscritti, 29 in meno; calo pi accentuato alla Primaria, dove si  passati da 2.202 a 2.055, 147 in meno (- 6,77%); stabile la situazione alle Medie, da 2.463 a 2.454, appena 9 in meno; pi forte alle Superiori, da 2.918 a 2.764, 154 in meno (-5,31%). L'andamento delle nascite monitorato dall'Istat non promette nulla di buono: quelli che oggi appaiono numeri piccoli, ma che poi piccoli non sono (alle superiori pi o meno sono scomparse sette classi) sono destinati ad aumentare.
Novit sul fronte della tecnologia che non riguarda solo l'arrivo della intelligenza artificiale.
Sulla base di un regolamento che le scuole si devono dare, diverse delle riunioni degli organi collegiali possono tenersi on line e possono regolarmente deliberare come se si fossero tenute in presenza.
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