Nessuna conciliazione sulla piscina Gualandi.
L'udienza di ieri davanti al Tribunale di Bologna, chiamato a decidere sul ricorso presentato da Sport Up contro la chiusura dell'impianto, si  conclusa senza un accordo tra le parti.
Il giudice Paolo Siracusano, dopo aver ascoltato le posizioni di Sport Up, Ortignola Srl e Comune, si  riservato ogni decisione.
Per la piscina municipale, chiusa dal 25 giugno, si apre cos una nuova fase di attesa e la prospettiva di una riapertura tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno rischia di slittare ulteriormente.
Il tentativo di trovare una soluzione condivisa era stato indicato dallo stesso giudice nell'udienza del 12 agosto, quando aveva invitato le parti a verificare la possibilit di una conciliazione.
In quell'occasione era stato concesso a Ortignola un termine per replicare alle note depositate da Sport Up e fissata la nuova udienza di ieri.
Al centro del procedimento resta la richiesta di Sport Up di poter tornare nell'impianto per riprendere le attivit sportive.
La societ, che per anni ha organizzato corsi e servizi alla Gualandi, aveva contestato la chiusura seguita alla restituzione del ramo d'azienda da Deai a Ortignola, avvenuta dopo la controversia sui canoni di affitto non pagati dal precedente gestore.
Sport Up sostiene che l'attivit avrebbe potuto proseguire e aveva quindi presentato ricorso d'urgenza.
Un primo decreto del Tribunale aveva disposto il rilascio dell'impianto a favore di Sport Up, ma subordinandone l'efficacia al versamento di una cauzione di 350mila euro.
La garanzia non  stata prestata e, gi nell'udienza del 12 agosto, il giudice aveva dato atto che il decreto del 28 luglio era quindi inefficace.
Da allora le parti hanno continuato a mantenere posizioni distanti.
Sport Up ha sostenuto la validit del proprio rapporto contrattuale con l'impianto e l'esigenza di ripristinare le attivit; Ortignola ha invece contestato le pretese della societ sportiva, annunciando battaglia giudiziaria e richiamando anche la questione dei rapporti societari con Deai.  Intanto, per, il calendario corre.
La Gualandi avrebbe dovuto tornare progressivamente alla propria funzione tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, ma l'assenza di un accordo e la decisione ancora da assumere da parte del Tribunale rendono oggi pi incerti quei tempi.
Per gli utenti significa prolungare una sospensione che dura ormai da oltre due mesi; per i lavoratori significa mantenere aperta una situazione gi segnata dall'incertezza.
Sul fronte occupazionale, i 13 dipendenti transitati da Deai a Ortignola sono interessati dall'accordo sul Fondo di integrazione salariale, con copertura prevista fino all'11 ottobre.
Separatamente, resta la questione dei circa 60 collaboratori Sport Up che hanno denunciato arretrati per circa 40mila euro e annunciato iniziative legali.
Enrico Agnessi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
