di Benedetta Cucci "La danza  arrivata dove non era prevista, ha abbracciato la citt in modo radicale, perch rendere un'esperienza artistica democraticamente accessibile  qualcosa di radicale". Con queste parole l'assessore Daniele Del Pozzo d il benvenuto alla trentesima edizione di Danza Urbana, che da domani al 10 settembre torna a far danzare la nostra citt, evidenziandone i luoghi del quotidiano e proponendoli da un altro punto di vista, come ha sempre fatto la manifestazione diretta da Massimo Carosi.
Era il 1997 quando Carosi e Luca Nava, quest'ultimo direttore organizzativo, allora studenti del Dams, ebbero questa idea di un inedito dialogo con l'ambiente urbano e la proposero all'allora assessore alla cultura Roberto Grandi.
Nel tempo Bologna ha subito tante trasformazioni e tutte sono state attraversate: dalle piazze ai parchi, dalle ex chiese ai musei, passando dal centro alle periferie, diffondendo palcoscenici per accogliere performance di artisti e compagnie selezionati tra i protagonisti e i talenti emergenti della nuova danza d'autore nazionale e internazionale.
Sar La Sagra della Primavera di Roger Bernat/FFF ad aprire il cartellone domani alle 21 nell'ex Chiesa di San Mattia.
Opera fondamentale del teatro danza creata da Pina Bausch nel 1975, rielaborando la partitura di Stravinskij per il balletto omonimo di Nijinskij del 1913, l'opera di Bernat ne  una riscrittura radicale, senza ballerini professionisti e nella quale il pubblico pu partecipare alla ritualit. Sabato alle 18,30 sar piazza San Francesco, uno dei luoghi storici della kermesse, a ospitare la prima nazionale di Desvelo di e con Alejandro Moya, talento riconosciuto internazionalmente e membro della compagnia belga Peeping Tom. A seguire il ballerino e coreografo spagnolo Arnau Perez in Vibra! e alle 21 si torna nell'ex Chiesa di San Mattia per L'avvenire della coreografa Premio Ubu Silvia Rampelli/Habill d'Eau.
L'Istituto Parri ospita domenica 6 settembre dalle 11 alle 19 la mostra Staffetta artistica della Resistenza.
Verranno coinvolti anche il Das-Dispositivo Arti Sperimentali il 6 con EchoLove, di Anna Albertarelli e Douglas Bateman, il Collegio Artistico Venturoli con Mehdi Dahkan, il Mambo con l'artista andaluso Manuel Rodriguez, il Parco 11 Settembre con la coreografa Elisa Sbaragli, il parco di Villa Angeletti coi vincitori di Bodyscape, piazzetta Maccaferri con Urutau Extiction Party il 10 settembre.
Un passo indietro per segnalare Fatigue della coreografa Irene Russolillo luned 7 settembre alle 21 in San Mattia: una performarnce corale che evova una scalata e una processione.
Ingresso sempre libero, a parte il 5 settembre in San Mattia alle 21. Info: danzaurbana.eu.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
